Adrian Mutu, ex giocatore della Fiorentina, è stato tra i presenti al Viola Park per il pranzo organizzato in occasione del Centenario del club. L’ex attaccante, noto come il Fenomeno, ha condiviso alcune riflessioni con i colleghi presenti.
“È un onore essere qui, tanti auguri al popolo viola. Questa è la mia seconda casa, lo sapete tutti”, ha dichiarato Mutu.
Riguardo ai suoi ricordi più amari legati alla sua esperienza in maglia viola, Mutu ha menzionato la mancata finale di Europa League. Ha però sottolineato il percorso positivo in campionato, partendo da una penalizzazione di quindici punti e concludendo al quarto posto.
Alla domanda sulla possibilità di entrare a far parte della dirigenza per aiutare la Fiorentina in momenti difficili, Mutu ha risposto: “Sempre, quando si parla della Fiorentina uno ci spera sempre. Ma non sono io a prendere decisioni, chi ha scelto così va rispettato”.
Sul sogno di allenare la Fiorentina, l’ex giocatore ha affermato: “Come allenatore ho diversi sogni, ma innanzitutto la Fiorentina deve fare bene e tornare dov’era qualche anno fa”.
Commentando la mancanza di un numero 10 di alto livello, Mutu ha ricordato figure come Antognoni, definendolo insuperabile anche come persona. Ha poi aggiunto: “Diciamo che è difficile trovarne uno come ero io, Baggio, Rui Costa”.
Analizzando il campionato, Mutu indica l’Inter come la squadra più forte, esprimendo tifo per Chivu. Vede la Roma come una potenziale contendente e ipotizza che la Fiorentina possa essere la sorpresa della stagione.
Infine, parlando del suo incontro con Prandelli, Mutu ha commentato: “Parlo sempre col mister, è una persona squisita e mi fa solo piacere vederlo”.