L’ex calciatore della Fiorentina Daniele Carnasciali è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno Toscana, esprimendo il suo rammarico riguardo a scelte passate del club. Riguardo a Michael Kayode, Carnasciali ha ricordato come a Firenze si sottolineasse la sua forza fisica a discapito della tecnica. Ha poi aggiunto che spesso a Firenze si tende a non concedere fiducia a giovani promettenti, una situazione legata sia a questioni economiche sia a una presunta carenza di visione a lungo termine. L’acquisto di giocatori dall’estero prima di valutare a fondo i talenti interni viene considerato un approccio errato, che porta a rimpianti futuri. Kayode non sarebbe l’unico caso di un talento lasciato partire troppo presto da Firenze.
Pensare al futuro
Carnasciali ha proseguito affermando che i 17 milioni di euro incassati dalla cessione di Kayode all’epoca non erano una cifra trascurabile. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di una prospettiva di crescita. Dalle prestazioni domenicali, il giocatore mostrava un potenziale futuro, ma evidentemente la dirigenza non lo reputava in grado di raggiungere un livello elevato.
Un errore simile con Vanoli
L’ex viola ha poi esteso il suo ragionamento anche alla figura degli allenatori. Ha citato il caso di Paolo Vanoli, il quale, secondo Carnasciali, l’anno precedente aveva dimostrato capacità non solo nel salvare la squadra, ma anche nel proporre un gioco interessante. Carnasciali ha ribadito di aver sempre sostenuto che la sua partenza non fosse la scelta giusta, un’opinione che i risultati successivi hanno confermato.