Il Corriere dello Sport – Stadio riporta un ribaltamento di prospettiva riguardo la guida tecnica della Fiorentina. Solamente tre mesi fa, Paolo Vanoli era stato giudicato non idoneo per il progetto viola, mentre Fabio Grosso, reduce da una stagione positiva con il Sassuolo, appariva come la scelta ideale per la nuova fase del club. Attualmente, la situazione si è invertita: Grosso è stato sollevato dall’incarico e Vanoli è nuovamente sulla panchina della Fiorentina, mosso da un grande entusiasmo e dalla volontà di proseguire il lavoro iniziato nella stagione precedente.
La fine del rapporto con Grosso
La decisione di interrompere il rapporto con Grosso è stata presa domenica sera, al termine di un acceso confronto con Fabio Paratici. L’allenatore avrebbe manifestato serie perplessità riguardo la qualità e la composizione della rosa, anche a seguito della cessione di Kean, unitamente alle difficoltà nel raggiungere i risultati sperati. Fino a poche ore prima del colloquio, la dirigenza aveva previsto di confermare Grosso almeno fino alla partita contro il Napoli, ma l’incontro ha modificato radicalmente i piani.
Il nuovo accordo con Vanoli
Il ritorno di Vanoli a Firenze avviene in circostanze differenti rispetto all’anno precedente. La stagione è appena cominciata, non vi sono impegni europei e il tecnico ha sottoscritto un accordo biennale da 1,2 milioni di euro netti a stagione. La sua nuova sfida consisterà nel restituire identità e fiducia alla squadra, riprendendo il percorso interrotto a giugno e puntando a costruire un futuro più stabile per la Fiorentina