La corsa per la panchina della Fiorentina, successiva all’addio di Fabio Grosso, ha visto Paolo Vanoli emergere come scelta principale. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino, la dirigenza viola aveva considerato altre opzioni.
Richieste economiche
Il direttore sportivo Fabio Paratici aveva sondato la disponibilità di Thiago Motta per il ruolo di allenatore. Le richieste economiche dell’ex tecnico, quantificate in almeno 3 milioni di euro di ingaggio, hanno però rappresentato un ostacolo insormontabile, raffreddando l’interesse della Fiorentina.
L’accordo con Vanoli
Di fronte a queste cifre, la scelta è ricaduta su Paolo Vanoli, il cui accordo prevede un ingaggio di 1,2 milioni di euro annui. A differenza di precedenti esperienze, il tecnico ha sottoscritto un contratto biennale, estendibile con un’opzione fino al 2029. Questa mossa indica la volontà del club di puntare su un progetto a lungo termine, andando oltre la semplice necessità di raggiungere la salvezza.