Le speranze iniziali si sono rivelate effimere, sciogliendosi rapidamente di fronte alle prime difficoltà, proprio come le ali di Icaro bruciate dal sole. In questo contesto, anche la figura di Fabio Paratici, accolto inizialmente come un salvatore, è uscita compromessa. Il dirigente, che aveva iniziato con acquisti milionari applauditi da tutti, è poi scivolato in una serie di errori che lo hanno portato a smentire le proprie scelte e il proprio operato. Questo passo falso rischia di minare seriamente l’intera stagione della Fiorentina.
Nonostante ciò, Poesio riconosce che il tempo per recuperare non manca e che, se un addio era inevitabile, è stato meglio che avvenisse subito. L’auspicio principale è che Fabio Grosso fosse l’unico elemento problematico. Tuttavia, il giornalista suggerisce che la Fiorentina dovrebbe riflettere sulle difficoltà che gli allenatori incontrano nel loro lavoro a Firenze.