La Fiorentina, sotto la guida di Vanoli per la seconda volta, riprende il proprio cammino concentrandosi sugli aspetti tattici già affinati nella stagione precedente. Si profila un nuovo schieramento con al centro un giocatore prediletto dal tecnico, precedentemente alla guida del Torino.
Un nuovo modulo incentrato sul pupillo di Vanoli
Secondo quanto riportato da il Corriere dello Sport – Stadio, l’allenatore viola ha ripreso a lavorare sul modulo 4-1-4-1, schema che si era rivelato fondamentale per assicurare la permanenza in categoria. Rispetto all’annata precedente, tuttavia, Vanoli troverà una squadra profondamente rinnovata, con una rosa più ampia e maggiori ambizioni. L’intenzione è quella di proporre un gioco dinamico, propenso all’attacco e di alta qualità. Il 4-3-2-1 o 4-3-3 impiegato da Grosso lascerà il posto al 4-1-4-1, con Fagioli nuovamente al centro della manovra nel ruolo di regista, posizione in cui Vanoli lo aveva valorizzato significativamente nella stagione passata.
Il centrocampista classe 2001, ex Juventus, non aveva mai completamente convinto a Firenze, eccetto nel periodo sotto la guida di Vanoli. Con il tecnico in panchina, ha ritrovato fiducia e continuità, diventando un punto di riferimento quasi insostituibile. La sua speranza è di ritrovare il ruolo di fulcro del centrocampo (da play), come accaduto con ottimi risultati nella stagione precedente.
L’intesa tra Fagioli e Fabio Grosso non era mai decollata, tanto che il giocatore era considerato un potenziale partente durante l’estate. Qualora la società avesse ricevuto un’offerta superiore ai 25 milioni di euro, la sua cessione sarebbe stata concreta. Tuttavia, nessuna proposta adeguata si è concretizzata, e il giocatore è rimasto. I dubbi di Grosso erano legati alle presunte difficoltà nel farlo coesistere con Inao Oulai. Due profili differenti che, secondo l’ex tecnico viola, risultavano incompatibili. Con il ritorno di Vanoli, Fagioli dovrebbe ripartire da regista, potenzialmente nel 4-1-4-1 che l’ex allenatore del Torino aveva identificato come suo schema di riferimento. In questo scenario, Oulai potrebbe agire da mezzala destra con compiti di contenimento, conferendo maggiore solidità al reparto, mentre Atta si posizionerebbe come mezzala sinistra di spinta. Da tenere d’occhio anche Ndour, che sotto la guida di Vanoli ha mostrato una notevole crescita e potrebbe rappresentare una risorsa aggiuntiva al posto dell’ivoriano.
Attualmente, la situazione di Oulai è da monitorare attentamente, dato che ha subito un problema muscolare nel match contro il Torino e la sua presenza contro il Venezia è in dubbio. Il giocatore ha svolto allenamenti differenziati e si attende il suo rientro nel gruppo. In attacco, invece, Vanoli dovrà decidere tra Beto e Pellegrino per il ruolo di centravanti. Il tecnico ritorna quindi a Firenze con rinnovato entusiasmo e la prospettiva di costruire un progetto più ambizioso rispetto alla sua precedente esperienza, il cui unico obiettivo era la salvezza.