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Fiorentina, Vanoli 2.0: la rosa ha finalmente gli esterni desiderati

Il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina segna una netta evoluzione rispetto alla sua precedente esperienza stagionale. Quest’anno, il tecnico non dovrà più assemblare una squadra partendo da un organico carente di elementi chiave per il suo schema di gioco.
Fiorentina, Vanoli 2.0: la rosa ha finalmente gli esterni desiderati Fiorentina, Vanoli 2.0: la rosa ha finalmente gli esterni desiderati

Il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina segna una netta evoluzione rispetto alla sua precedente esperienza stagionale. Quest’anno, il tecnico non dovrà più assemblare una squadra partendo da un organico carente di elementi chiave per il suo schema di gioco.

Al contrario, la campagna acquisti estiva orchestrata da Fabio Paratici ha dotato la Fiorentina di numerose opzioni offensive sulle fasce, offrendo all’allenatore un’ampia scelta in base agli avversari e alle circostanze. Quando Vanoli giunse a Firenze nel novembre scorso, una delle criticità più evidenti era la mancanza di veri esterni d’attacco, una lacuna che limitava l’imprevedibilità della manovra viola. Oggi, la situazione per Vanoli è radicalmente mutata.

Esterni offensivi: da Solomon-Harrison a Mastantuono-Gonçalves

Come riportato dal Corriere dello Sport-Stadio, Vanoli dispone ora di quattro esterni offensivi: Mastantuono, Gnonto, Njie e Pedro Gonçalves. Questa abbondanza qualitativa garantisce un notevole bagaglio tecnico. Mastantuono rappresenta il talento in grado di innescare la manovra, mentre Gnonto apporta velocità e capacità di attaccare la profondità. Njie è una soluzione già nota a Vanoli, mentre Gonçalves, l’ultimo arrivato, vanta un curriculum di rilievo anche in Champions League. Il portoghese, giunto nell’ultimo giorno di mercato, è immediatamente disponibile per Vanoli, la cui presenza e maturità consentono all’allenatore di modulare le scelte in funzione delle caratteristiche dell’avversario, del momento della gara e di una versatilità non comune.

La differenza rispetto alla stagione 2025-2026 è lampante. Allora, la rosa fu costruita in modo poco funzionale, priva di esterni veloci, lasciando i viola senza opzioni nei momenti critici. La prima richiesta di Vanoli fu proprio quella di due ali d’attacco: a gennaio arrivarono Manor Solomon e Jack Harrison. Sebbene utili, questi profili possedevano un livello, una quantità e una qualità inferiori rispetto alle attuali disponibilità di Vanoli. Inoltre, la vera sorpresa in quel ruolo non fu un’ala pura, bensì Fabiano Parisi, terzino sinistro impiegato sulla fascia opposta per conferire vivacità. La scelta di puntare sull’ex Empoli fu ripagata da fiducia e ottime prestazioni, fino al grave infortunio occorso allo Stadium contro la Juventus.

Ora gli esterni sono a disposizione e spetterà a Vanoli massimizzarne il potenziale.

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