La domanda sorge spontanea: quale Fiorentina si presenterà alla ripresa del campionato, fissata per il dieci ottobre? Sebbene in teoria l’allenatore Vanoli disponga di tempo per lavorare sia sul piano tattico che su quello atletico, la realtà presenta una sfida: otto giocatori sono partiti per vestire le maglie delle rispettive nazionali. Solo per il reparto centrale, Oulai, Fagioli e Ndour non saranno disponibili contemporaneamente prima del 6 ottobre. Questo limita notevolmente le possibilità di effettuare prove tattiche nei pochi giorni a disposizione. Inoltre, sarà fondamentale valutare le condizioni fisiche al rientro dei vari elementi dopo un periodo di impegni ravvicinati.
Mastantuono, il rientro più tardivo
Analizzando gli impegni dei giocatori viola, Mastantuono appare il più a rischio per la partita contro il Genoa. L’Argentina disputerà tre incontri, contro Bolivia, Burkina Faso e Benin. L’ultima gara è in programma il 6 ottobre allo stadio Monumental di Buenos Aires. Di conseguenza, il giovane sudamericano dovrebbe raggiungere il Viola Park nella tarda serata del 7 ottobre, con il fuso orario da recuperare, a soli due giorni dalla sfida contro il Genoa. Sebbene per un giovane il recupero fisico possa essere più rapido (si pensi a Batistuta, capace di scendere dall’aereo e segnare), resta da capire quale contributo potrà offrire alla squadra in quelle condizioni.
Beto, il primo a rientrare
L’attaccante, ex Udinese, sarà impegnato in due partite con la Guinea per le qualificazioni alla Coppa d’Africa, contro Tanzania e Nigeria (quest’ultima il 29 settembre). Ciò concederà a Vanoli circa dieci giorni per decidere tra lui e Pellegrino. Anche Oulai dovrebbe essere pronto per allenarsi al Viola Park intorno al 5 ottobre, dato che l’ultima delle tre partite con la Costa d’Avorio è prevista il 3 ottobre contro il Camerun (amichevole). Per quanto riguarda i centrocampisti, l’attenzione sarà rivolta a Fagioli, considerando che l’Italia disputerà ben quattro gare di Nations League, l’ultima il 5 ottobre a Bologna contro la Turchia. Ndour, con l’Under21, affronterà due sfide contro Armenia e Polonia (il 5 ottobre) valide per le qualificazioni agli Europei. Anche Dragusin con la Romania potrebbe affrontare un intenso tour de force: quattro partite di Nations League contro Svezia, Bosnia, Polonia e ancora Svezia (l’ultima il 5 ottobre). Ci si chiede se questo elevato minutaggio possa essere un vantaggio per Dragusin, proprio ora che sta trovando la condizione, ammesso che sia sempre titolare. Anche Pongracic con la Croazia è atteso da quattro incontri, l’ultimo il 6 ottobre contro la Spagna. La Svezia Under21 di Njiè disputerà invece due sfide, l’ultima il 5 ottobre. In sintesi, i nazionali viola saranno impegnati in queste tre settimane in veri e propri mini-campionati. Tra partite e trasferimenti, Vanoli dovrà ponderare attentamente le sue scelte per ripartire con il piede giusto, dato che il calendario ravvicinato proporrà Genoa, Como, Inter e Atalanta nell’arco di venti giorni.