Florin Manea, procuratore di Radu Dragusin, ha rilasciato dichiarazioni a sport.ro riguardo al suo assistito, difensore attualmente in forza alla Fiorentina e membro della nazionale rumena.
Il recupero dall’infortunio
L’agente si dice certo del ritorno in campo del suo assistito con rinnovata forza: “Sono sicuro che tornerà più forte di prima, perché è più preparato e più motivato. Ha saputo trarre il meglio da una situazione terribile, riferendomi al suo infortunio, e ha continuato ad andare avanti. Sono convinto che in futuro non avrà più problemi.” Manea ha poi ricordato l’età del giocatore, 24 anni, sottolineando come un difensore centrale raggiunga la piena maturità tra i 26 e i 27 anni. Ha evidenziato il suo già ricco bagaglio di esperienze: “Ha già alle spalle due anni di Premier League, ha vinto l’Europa League e la Coppa Italia con la Juventus e ha partecipato anche a un Campionato Europeo. Eppure è ancora molto giovane”.
Prospettive future
Riguardo al futuro del giocatore dopo l’esperienza viola, Manea ha dichiarato: “Al momento non ci stiamo pensando. So, e l’ho già dichiarato pubblicamente, che prima o poi tornerà al valore di mercato che aveva in precedenza. Torneranno anche le offerte e l’interesse dei club che c’erano prima dell’infortunio.” Ha aggiunto che, in caso di cessione, l’obiettivo sarebbe una squadra di livello superiore: “Se dovesse andare via, vorremmo che approdasse in una squadra di livello superiore.” Tuttavia, ha precisato che la priorità attuale è la Fiorentina: “Ma non è questo l’aspetto fondamentale: ora vuole fare bene con la Fiorentina. Tra due o tre anni vedremo cosa succederà, ma credo che in ogni caso non lascerà la Fiorentina prima di due anni”.
L’episodio della nazionale
Infine, Manea ha commentato il cartellino rosso ricevuto da Dragusin con la nazionale: “Ho visto quello che hanno visto tutti. A mio parere, si è trattato di un errore arbitrale per quanto riguarda il cartellino rosso a Radu. Dal mio punto di vista, non era fallo: Lewandowski avrebbe dovuto essere ammonito per simulazione.” Ha descritto l’azione: “Se riguardate l’azione, vedrete che porta le gambe all’indietro e che nessuno gli tocca i piedi, ma si lascia cadere come se qualcuno lo avesse colpito.” Ha concluso: “Credo che l’errore principale sia stato quello di estrarre il cartellino rosso. Se avesse ravvisato un fallo da ammonizione, avrebbe dovuto richiamare l’attenzione del VAR”.