Luca Calamai, nel suo editoriale per TMW, ha analizzato la situazione critica della Fiorentina, concentrandosi sul reparto difensivo.
Le strategie di Paratici
“Le intenzioni di Paratici erano chiare: creare un nuovo assetto difensivo per la Fiorentina. Non è un caso che la prima acquisizione del direttore sportivo viola sia stata il difensore centrale brasiliano Viery. Un profilo interessante, sebbene la sua assenza dalle selezioni nazionali brasiliane sia un dato da considerare. Il suo acquisto dal Gremio è costato 13 milioni, una cifra significativa per un giocatore di tale importanza. Successivamente, sono arrivati Dragusin, giocatore molto apprezzato da Paratici, il promettente Valdepenas dal Real Madrid e, infine, in prestito oneroso, Jimenez e Joao Mario. Queste operazioni hanno comportato una spesa per la Fiorentina superiore ai 25 milioni. A ciò si aggiunge il potenziale riscatto di Dragusin, che graverebbe sulle casse viola per ulteriori 17 milioni. Un investimento considerevole, senza dubbio”
Analisi del reparto difensivo
“Nonostante gli ingenti investimenti, i risultati finora sono stati nulli. Anzi, la Fiorentina presenta una difesa vulnerabile. Diciassette reti subite in sette incontri testimoniano un evidente problema. È significativo che Vanoli, in passato, abbia collaborato con Antonio Conte come responsabile della linea difensiva. Questo suggerisce una profonda conoscenza del ruolo. Viery è stato impiegato come terzino sinistro, un ruolo chiaramente non suo. Valdepenas è un giovane con ampi margini di miglioramento. Joao Mario è quasi scomparso dai radar, mentre Jimenez mostra qualità in fase offensiva ma evidenti lacune difensive. Nessun acquisto ha finora reso secondo le aspettative. Va ricordato che il riscatto di Jimenez richiederebbe alla Fiorentina 20 milioni, una cifra superiore a quanto incassato dalla cessione di Kayode al Brentford, giocatore che oggi vale oltre 50 milioni”
Prospettive sul mercato invernale
“Alla luce degli investimenti effettuati e della situazione attuale, è evidente che Paratici dovrà intervenire sul mercato invernale per rafforzare la difesa. Si valuta l’acquisizione di un terzino sinistro qualora Valdepenas non mostrasse progressi rapidi, e si cerca un difensore centrale di spessore. Considerando il contesto attuale, appare incomprensibile la decisione di cedere, anche in modo poco diplomatico, un giocatore esperto come Gosens. Il tedesco, uno dei pochi leader della scorsa stagione, avrebbe potuto favorire la crescita del giovane talento del Real e aumentare la solidità difensiva. Nelle ultime partite, è stato impiegato anche Dodò, giocatore che sembrava destinato alla cessione. La situazione generale appare confusa. A Vanoli il compito di elevare il rendimento del reparto almeno a una sufficienza piena”