Giuseppe Cruciani, intervenendo al podcast Numer1 insieme a Ivan Zazzaroni e Sandro Sabatini, ha espresso un parere controcorrente riguardo a due episodi chiave verificatisi durante l’incontro Fiorentina-Como, analizzati con l’ausilio del VAR.
L’episodio del gol di Liberali
Riferendosi al gol segnato da Liberali, Cruciani ha dichiarato: “Il metodo Orsato sembra prevalere, dato che le proteste sono state limitate, anche a Firenze, dove poi la squadra ha subito una sconfitta per 3 a 1. Mi chiedo cosa sia più rilevante per il calcio: sanzionare un fallo commesso da Kempf o invalidare una splendida azione di Liberali? Nell’economia generale della partita, è vero che c’era un fallo circa 10 o 15 secondi prima del gol, un intervento deciso e forse scomposto, ma che importanza ha se l’arbitro non se ne accorge? Il gioco prosegue e Liberali realizza una rete magnifica. Immaginate se fosse stata annullata! Tutto ciò per un intervento marginale? A chi importa? Ciò che conta è ciò che l’arbitro percepisce nell’immediato. L’intervento del VAR su situazioni del genere snatura il gioco del calcio. Se si inizia ad analizzare ogni singolo dettaglio, il gioco diventa ingestibile: la partita può cambiare anche se una squadra segna cinque minuti dopo un fallo non rilevato…”
Il secondo gol annullato
A proposito del secondo gol, poi annullato, Cruciani ha aggiunto: “Chi ha confermato il presunto guasto al VAR in occasione del secondo gol? Non ci sono prove concrete, sono state tracciate le linee per il fuorigioco. Altrimenti, dovremmo pensare a un complotto ai danni della Fiorentina?