Alessandro Ferrari, direttore generale della Fiorentina, è intervenuto al Festival dello Sport di Trento per celebrare i 100 anni del club viola. Le sue dichiarazioni sono state riportate da tuttomercatoweb.com.
I festeggiamenti per il centenario
Il dirigente ha sottolineato la ricchezza di momenti significativi vissuti durante le celebrazioni, iniziate a luglio e destinate a proseguire fino a dicembre. Ha ricordato l’entusiasmo dei tifosi in piazza, che ha coinvolto profondamente Catherine e Giuseppe Commisso. Questi ultimi hanno ribadito l’impegno per la continuità del progetto avviato da Rocco Commisso. Particolarmente toccante è stata la serata al Franchi, che ha riunito molte figure storiche del club, alcune assenti da decenni. Rui Costa, contattato da Ferrari, ha espresso il suo forte desiderio di tornare a Firenze e rivedere il pubblico, evidenziando l’importanza di onorare i valori storici della Fiorentina. Giuseppe Commisso ha voluto che questo anniversario fosse un’occasione di riunione per tutti, con l’obiettivo di non deludere le aspettative.
Il ricordo di Rocco Commisso
Ferrari ha poi espresso quanto sia mancato Rocco Commisso, persona che avrebbe certamente gioito per il centenario e offerto un supporto decisivo grazie alla sua capacità di prendere decisioni rapide e ponderate. La moglie e il figlio hanno scelto di portare avanti il suo sogno, e i festeggiamenti sono stati organizzati nel segno della memoria e dell’inclusione, un approccio che avrebbe reso felice il fondatore.
La struttura societaria e le infrastrutture
Il direttore generale ha evidenziato come il sostegno di una società solida permetta di esprimere al meglio le proprie potenzialità. Gli investimenti effettuati quest’anno, supportati dalla fiducia del presidente, richiedono ora un riscontro sul campo. Rocco Commisso, insieme alla famiglia, aveva identificato la necessità di migliorare le strutture, all’epoca frammentate e insufficienti. Insieme a Joe Barone, ha concretizzato la creazione di un vero e proprio campus, ispirato ai modelli americani. Questo nuovo centro sportivo, descritto come un luogo bellissimo da chiunque lo visiti, offre un ambiente ideale per la crescita dei giovani, non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano. L’attenzione di Commisso verso i ragazzi e le ragazze, manifestata attraverso visite al Viola Park e conversazioni approfondite sul loro benessere, è un’eredità che la dirigenza si impegna a preservare.
Strategie e scelte future
Ferrari ha ricordato le discussioni congiunte volte a superare i momenti difficili della Fiorentina, citando le decisioni relative al cambio di allenatore con Vanoli e l’ingaggio di Fabio Paratici. Il confronto continuo e la valutazione attenta dei pro e contro di ogni figura professionale sono alla base delle scelte. Vanoli, già apprezzato in precedenza, è descritto come una figura energica, mentre Paratici porta con sé un bagaglio di esperienze significative sia in Italia che all’estero. L’obiettivo è costruire una squadra ambiziosa. Per quanto riguarda la selezione dei giocatori, la strategia mira a creare fondamenta solide per il futuro. Si ricerca un equilibrio tra giovani talenti emergenti e profili internazionali capaci di ulteriormente svilupparsi all’interno del club. L’esperienza di Paratici all’estero ha ampliato la possibilità di esplorare giocatori da mercati lontani. Età, potenziale di crescita e integrazione nel gruppo sono i criteri fondamentali per costruire la Fiorentina dei prossimi anni.