Una recente analisi ha posto l’attenzione sulla gestione degli stipendi dei calciatori della Fiorentina. Nonostante una significativa riduzione del monte ingaggi complessivo, il valore della squadra è aumentato, parallelamente a un abbassamento dell’età media della rosa. Questo approccio suggerisce una visione a lungo termine, puntando sul futuro potenziale dei giovani, ma richiede al contempo risposte concrete e immediate sul campo.
Strategia economica e crescita
Il club viola ha operato una notevole contrazione delle spese per gli ingaggi. Dagli 81.5 milioni lordi registrati un anno fa, la Fiorentina ora sostiene costi per ‘soli’ 61.1 milioni. Parallelamente, il valore complessivo della rosa è cresciuto dai 322 milioni della scorsa stagione agli attuali 354 milioni. Anche l’età media dei giocatori ha subito un ringiovanimento, passando da 26.2 a 24.4 anni. A livello nazionale, la Fiorentina si posiziona come la nona forza in Italia per monte stipendi, evidenziando una chiara gerarchia economica da superare per competere con le otto squadre più attrezzate.
Dettaglio degli ingaggi principali
Dopo aver alleggerito il bilancio da ingaggi più onerosi, lo stipendio più elevato all’interno della rosa è ora quello percepito da De Gea, che guadagna 3 milioni netti a stagione. Seguono sul podio Dragusin con 2.8 milioni e Beto con 2 milioni. La lista prosegue con Joao Mario (1.9 milioni), Fagioli (1.8 milioni) e Mastantuono (1.75 milioni). Un esempio significativo di questa politica è lo stipendio di Valdepenas: arrivato dal Real Madrid e considerato un elemento chiave per la ‘Fiorentina del futuro‘, lo spagnolo percepisce 400mila euro annui, una cifra ben cinque volte inferiore rispetto a quella di Joao Mario.