Nonostante ci sia ancora margine per recuperare terreno, la Fiorentina deve anche guardarsi alle spalle. Questa è la lettura del giorno dopo la partita contro il Como, un incontro che, paradossalmente, potrebbe essere considerato la migliore prestazione stagionale della squadra guidata da Vanoli. Concentrarsi esclusivamente sull’evidente errore di valutazione di Di Bello e del VAR sul gol di Liberali e sui dubbi riguardanti il fuorigioco fischiato a Pongracic sarebbe troppo semplicistico. È invece fondamentale interrogarsi sui numeri che la Fiorentina necessita di migliorare per evitare di replicare la stagione precedente, uno spettro che ora si fa sempre più concreto.
Numeri allarmanti
Pur considerando che questa Fiorentina appare più forte e meglio attrezzata rispetto alla precedente, anche con l’attenuante di un arbitraggio discutibile come quello di ieri, la realtà è innegabile: i viola occupano la penultima posizione in classifica. Nonostante alcuni miglioramenti nel gioco, le statistiche rimangono preoccupanti. A partire dalla difesa, che ha subito 17 reti in 7 giornate, molte delle quali frutto di errori individuali. Questo dato è eloquente e posiziona la squadra come la peggior difesa del campionato per statistiche. Un dato difficile da spiegare, soprattutto considerando che il reparto difensivo ha visto l’arrivo di cinque nuovi giocatori tra centrali ed esterni durante l’estate, con l’aspettativa che funzionasse meglio fin da subito.
Investimenti ingenti per un rendimento deludente
Analizzando i costi, Paratici ha investito potenzialmente 34 milioni di euro per Dragusin e Vieri, i giocatori che avrebbero dovuto costituire la coppia centrale titolare per rafforzare una difesa già poco convincente l’anno scorso. Il primo, Dragusin, è arrivato con un prestito oneroso da 1,5 milioni e un obbligo di riscatto (subordinato alla 22esima presenza) da 17,5 milioni. Il secondo, Vieri, è stato acquistato a titolo definitivo per 15 milioni, con 2 milioni di bonus. Entrambi si stanno rivelando meno performanti del previsto e, in alcuni casi, impiegati in ruoli non ideali per le loro caratteristiche, come nel caso del brasiliano, utilizzato più come terzino che come centrale. A queste cifre si aggiungono gli 8 milioni per Valdepenas, il milione più 9 milioni di riscatto per Joao Mario e il prestito con diritto di riscatto a 20 milioni per Jimenez. Una spesa complessiva che raggiunge potenzialmente oltre 70 milioni di euro per completare il reparto con due esterni offensivi. Attualmente, il terzino ex Real Madrid e il portoghese trovano poco spazio, mentre l’ex giocatore del Bournemouth sembra essere l’unico a non deludere. Tuttavia, con questi numeri, il pacchetto difensivo necessita di correzioni rapide per evitare un’altra stagione disastrosa.