Sei partite disputate, soltanto quattro punti conquistati e una posizione in classifica che torna a generare apprensione. La Fiorentina subisce una battuta d’arresto a Marassi. Come evidenziato dal Corriere Fiorentino, il club viola deve nuovamente confrontarsi con le debolezze che sembravano essere state superate dopo il ritorno sulla panchina di Paolo Vanoli. Sotto esame, in particolare, le scelte iniziali del tecnico, che hanno alterato gli equilibri visti nelle precedenti uscite. L’impiego di Valdepeñas al posto di Vieri, la presenza di Oulai a centrocampo al fianco di Fagioli e il passaggio al modulo 4-3-3 non hanno prodotto i frutti sperati.
La squadra di Firenze ha sofferto l’approccio aggressivo del Genoa, subendo due reti nei primi quindici minuti e manifestando chiare difficoltà sia nella fase di contenimento che nell’impostazione del gioco. Nella ripresa, Vanoli ha apportato delle correzioni tattiche, inserendo Vieri e Njie e tornando al 4-2-3-1, con Mastantuono a supporto di Beto. I viola hanno ritrovato una maggiore coesione, ma senza riuscire a concretizzare occasioni degne di nota fino all’autorete che ha riaperto la gara e al successivo legno colpito da Ndour.
Questa sconfitta riporta la Fiorentina a confrontarsi con la realtà attuale: prima di poter puntare a traguardi ambiziosi, sarà necessario recuperare un’identità di gioco chiara, un solido equilibrio e soprattutto punti preziosi per allontanarsi dalle zone più delicate della graduatoria.