La settimana sembrava volgere per il meglio per Luca Ranieri, in procinto di siglare un prolungamento contrattuale fino al 2029, con opzione fino al 2030. Per il difensore, approdato a Firenze nel 2013, si prospettava la possibilità di raggiungere 17 anni di permanenza in maglia viola. Tuttavia, il fischio d’inizio della partita, diretto dal signor Maresca, ha segnato l’inizio di una serie di problematiche. Dalla marcatura inefficace sul tiro di El Shaarawy, che ha portato al gol dell’1-0, alla grave disattenzione sul raddoppio avversario.
Un intervento rischioso
A complicare ulteriormente il quadro, un intervento con la gamba troppo alta sulla tibia di un avversario, avvenuto dopo soli quindici minuti di gioco. L’azione è stata valutata con un cartellino giallo, ma secondo le analisi delle moviole di Corriere e Gazzetta dello Sport, l’entità del fallo avrebbe meritato una sanzione più severa, definita “da arancione”. Questo tipo di prestazioni altalenanti non è una novità per Ranieri, capace di alternare errori significativi a buone prestazioni, mantenendo una traiettoria incerta tra il giocatore di livello medio e quello pienamente affidabile.