Un aspetto della Fiorentina guidata da Paolo Vanoli merita particolare attenzione: una lieve involuzione nel rendimento difensivo, osservabile già rispetto alla partita d’esordio del tecnico lombardo contro il Venezia.
Il picco difensivo contro il Venezia
L’incontro dell’11 settembre, oltre a rappresentare l’ultima vittoria in campionato per la Fiorentina (e finora l’unica in Serie A), ha visto la squadra offrire la sua migliore prestazione in termini di capacità di limitare le occasioni concesse agli avversari. Va detto che il Venezia, all’epoca allenato da Stroppa e ora da Nicola, occupava l’ultimo posto in classifica, probabilmente essendo la squadra in peggiori condizioni rispetto ai viola. Tuttavia, in quella partita, la Fiorentina ha registrato un dato di 0,49 XG concessi, il valore più basso da quando Vanoli siede in panchina.
Un calo progressivo
Successivamente, il numero di XG è costantemente aumentato. Contro il Napoli al Franchi, il dato è salito a 1,40. A Marassi, contro il Genoa, si è attestato a 1,46, mentre con il Como ha raggiunto 1,59. Nell’ultima gara contro l’Inter, si è toccato un picco preoccupante di 3,15 XG concessi, sintomo di una squadra che, specialmente nel secondo tempo, ha subito l’offensiva dei nerazzurri. È innegabile che tre di queste ultime quattro partite siano state disputate contro formazioni di alto livello come Napoli, Como e Inter. Tuttavia, va sottolineato che la partita persa contro il Genoa, per il valore dell’avversario, non differisce significativamente da quella contro il Venezia. Il fatto che ci sia quasi un gol atteso di differenza tra queste due trasferte impone una riflessione su come, in un lasso di tempo molto breve, la difesa viola non solo non sia migliorata, ma sia anzi peggiorata, concedendo maggiormente agli avversari.