Ogni ingresso in campo e ogni sostituzione decisa da Paolo Vanoli durante la sfida persa dalla Fiorentina contro l’Inter si sono rivelati peggiorativi per la squadra.
L’uscita dal terreno di gioco di Pongracic è stata dettata da necessità (Viery è stato messo in grande difficoltà da Thuram), ma le altre mosse sono da attribuire interamente al tecnico.
La sostituzione di Jimenez e Mastantuono con Dodô e Gnonto ha trasformato una fase offensiva potenzialmente pericolosa sulla fascia destra in una fase di sofferenza. Nonostante Pellegrino abbia offerto un contributo minimo, Beto, subentrato al suo posto, ha commesso un errore ancora più grave, perdendo il pallone che ha innescato l’azione del gol del pareggio per i nerazzurri. Inoltre, Joao Mario non ha apportato né aiuto né equilibrio alla manovra viola.
Con quattro cambi su quattro giudicati errati, si è stabilito un nuovo record negativo. Tuttavia, l’errore più significativo, già evidenziato, è stato quello di cedere il controllo della partita all’Inter, abbassando notevolmente il baricentro della squadra. Questo atteggiamento, superato da tempo e ormai anacronistico, risulta ancora meno efficace quando ci si confronta con un avversario con una spiccata propensione offensiva, capace di sfruttare gli spazi lasciati alle proprie spalle.