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Il procuratore di Dragusin: “Futuro a Firenze, poi un top club”

L’agente di Radu Dragusin, Florin Manea, ha parlato del futuro del difensore viola. “Non stiamo pensando a un trasferimento ora”, ha dichiarato, “ma credo che in ogni caso non lascerà la Fiorentina prima di due anni”.
Il procuratore di Dragusin: "Futuro a Firenze, poi un top club" Il procuratore di Dragusin: "Futuro a Firenze, poi un top club"

L’agente di Radu Dragusin è intervenuto ai microfoni di Sport.ro per discutere del futuro del difensore, attualmente in forza alla Fiorentina e alla nazionale. Il procuratore ha fornito aggiornamenti sulle condizioni del suo assistito in seguito all’infortunio, analizzando le prospettive di crescita e le potenziali opportunità di trasferimento in futuro.

Le dichiarazioni del procuratore

Florin Manea, agente del centrale rumeno, ha commentato anche l’episodio dell’espulsione subita dal suo assistito durante la partita contro la Polonia, un episodio che ha generato diverse discussioni.

Il percorso di recupero è considerato un passaggio cruciale per Dragusin, il cui obiettivo è ritrovare la forma migliore e confermare le sue qualità espresse prima dello stop. Manea si è mostrato ottimista riguardo alle possibilità del difensore, evidenziando come la giovane età possa ancora giocare a suo favore.

Sono certo che tornerà più forte di prima, più preparato e motivato. Ha saputo gestire una situazione difficile come l’infortunio, continuando a progredire. Sono convinto che in futuro non avrà ulteriori problemi. Dobbiamo ricordare che Radu Drăgușin ha 24 anni e ha ancora una lunga carriera davanti. Un difensore centrale raggiunge la piena maturità tra i 26 e i 27 anni. Ha già maturato esperienza in Premier League, ha vinto l’Europa League e la Coppa Italia con la Juventus e ha partecipato a un Campionato Europeo. Nonostante tutto questo, è ancora molto giovane.

Al momento, la priorità assoluta è dimostrare il proprio valore con la maglia viola. Tuttavia, l’agente non esclude che in futuro possano riaccendersi gli interessi di club che avevano seguito il giocatore prima del suo infortunio. L’orizzonte temporale indicato da Manea per un eventuale addio è comunque di almeno due anni a Firenze.

Non stiamo pensando a un trasferimento ora. So, e l’ho già detto pubblicamente, che prima o poi tornerà al suo precedente valore di mercato. Torneranno anche le offerte e l’interesse dei club che c’erano prima dell’infortunio. Se dovesse partire, vorremmo che andasse in una squadra di livello superiore. Ma questo non è l’aspetto fondamentale: ora vuole fare bene con la Fiorentina. Tra due o tre anni vedremo cosa succederà, ma credo che in ogni caso non lascerà la Fiorentina prima di due anni.

Manea ha infine espresso il suo disaccordo riguardo alla decisione arbitrale che ha portato all’espulsione del difensore, ritenendo che l’episodio meritasse una valutazione differente.

Ho visto quello che hanno visto tutti. A mio parere, c’è stato un errore arbitrale per quanto riguarda il cartellino rosso a Radu. Dal mio punto di vista, non era fallo: Lewandowski avrebbe dovuto essere ammonito per simulazione. Se si rivede l’azione, si nota che porta le gambe all’indietro e che nessuno gli tocca i piedi, ma si lascia cadere come se qualcuno lo avesse colpito. Credo che l’errore principale sia stato quello di estrarre il cartellino rosso. Se avesse ravvisato un fallo da ammonizione, avrebbe dovuto richiamare l’attenzione del VAR.

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