Paolo Vanoli è nuovamente al centro dell’attenzione. La Fiorentina fatica a definire la propria identità e, al di là dei risultati altalenanti, le perplessità maggiori riguardano la conduzione delle gare da parte del tecnico.
Le decisioni prese dalla panchina sono diventate un punto focale delle discussioni sulla sua permanenza, con alcune sostituzioni che sollevano interrogativi sulla capacità dell’allenatore di interpretare i momenti cruciali delle partite e di effettuare gli interventi corretti. Il nodo non è solo la sostituzione in sé, ma il suo impatto sull’equilibrio della squadra, sulla fluidità del gioco e sulla capacità di mantenere o ribaltare un punteggio.
Le sostituzioni di Vanoli nel mirino
Le critiche si sono intensificate dopo il pareggio per 2-2 ottenuto contro l’Atalanta. In quella partita, la Fiorentina era riuscita a recuperare uno svantaggio iniziale, portandosi sul 2-1 grazie alle reti di Njie e Joao Mario. Tuttavia, nel finale, Vanoli ha effettuato le sue mosse solo al 90′, inserendo Beto e Goncalves al posto di Pellegrino e Mastantuono. Una scelta che ha suscitato dibattito, soprattutto per la tempistica: i cambi sono avvenuti quando restavano pochissimi minuti. Particolarmente discussa è stata l’uscita di Mastantuono, considerato uno dei pochi in grado di accendere la manovra viola. Successivamente, Beto ha preso il posto di Pellegrino, ma il suo apporto negli ultimi minuti non è stato incisivo, come già accaduto in altre occasioni. Anche l’ingresso di Goncalves, con soli tre minuti a disposizione, ha generato dubbi sulla sua reale possibilità di incidere.
Il dibattito, però, non si limita alla sfida contro l’Atalanta. Un episodio simile si era verificato pochi giorni prima a San Siro, nella gara persa contro l’Inter. In quell’occasione, Vanoli aveva sostituito Jimenez e Mastantuono, due giocatori che stavano mettendo in difficoltà la difesa avversaria. Al loro posto erano entrati Dodò e Gnonto, mentre Pellegrino aveva ceduto il posto a Beto. La Fiorentina era in vantaggio per 1-0 e sembrava in grado di gestire il risultato, ma dopo i cambi la squadra ha perso slancio. A complicare ulteriormente le cose è stato proprio Beto, autore di un errore decisivo nell’azione che ha portato al gol del pareggio dell’Inter.
Lo stesso Vanoli, intervenendo in conferenza stampa dopo il 2-2 contro i bergamaschi, ha affrontato direttamente la questione, ammettendo con una battuta che le decisioni prese a San Siro potrebbero essere state errate: “Con l’Inter li ho fatti prima, è andata male. Stavolta ho aspettato, magari andava meglio”. Una dichiarazione che testimonia la consapevolezza del tecnico riguardo alle polemiche, ma che non dissolve i dubbi sulla sua gestione dei momenti cruciali delle partite.