Emiliano Viviano, ex portiere della Fiorentina, intervenuto durante una diretta sui canali di Cronache di Spogliatoio, ha espresso il suo giudizio sul pareggio per 2-2 tra la Fiorentina e l’Atalanta.
Viviano ha dichiarato di essere sempre stato cauto riguardo alla Fiorentina, consapevole che numerosi cambiamenti, incluso quello dell’allenatore, avrebbero potuto creare difficoltà. Ha ammesso di non aspettarsi di trovare la squadra in questa posizione di classifica. Secondo l’ex viola, la squadra ha perso tempo con Grosso e continua ad avere problemi anche con Vanoli. Tuttavia, Viviano è convinto che una rosa ricca di giocatori di talento debba giocare a calcio in modo propositivo, evitando di affidarsi solo a folate o a singoli come Mastantuono. Ha sottolineato l’importanza di far giocare elementi come Oulai, Fagioli, Goncalves, Mastantuono e Atta, affinché sviluppino un gioco corale.
Riguardo al mercato, Viviano ritiene che sia stata allestita una buona squadra, pur suggerendo la possibile mancanza di un centrocampista come Mandragora. Ha interpretato la scelta del club come un desiderio di chiudere con il passato, con Paratici che avrebbe voluto voltare pagina. Analizzando la partita contro l’Atalanta, Viviano ha definito inaccettabile il gol del 2-2, descrivendo la situazione come un otto contro due. Ha spiegato che De Ketelaere riceve palla in profondità, con Rowe (e non un giocatore come Bierhoff) in area, mentre tutti i difensori viola si concentrano su di lui, permettendo a Zalewski di segnare. Nonostante ciò, Viviano mantiene un certo ottimismo, riconoscendo la qualità intrinseca della squadra.