La situazione attuale dell’Atalanta si presenta estremamente complessa, con la permanenza di Maurizio Sarri sulla panchina che appare sempre meno certa. La netta sconfitta casalinga per 0-3 subita contro il Parma ha scatenato la protesta dei tifosi orobici, intensificando la pressione su una squadra che, al momento, sta rendendo ben al di sotto delle previsioni.
Nonostante la dirigenza avesse precedentemente espresso fiducia nel tecnico dopo la vittoria contro il Venezia, i recenti risultati hanno indotto a nuove valutazioni. I dati statistici sono motivo di preoccupazione: solo 11 punti raccolti nelle prime dieci partite, frutto di tre vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. Il bottino offensivo conta 16 reti segnate, a fronte di 20 gol subiti, un bilancio che desta particolare allarme per quanto concerne la solidità difensiva.
Atalanta, Pioli candidato per sostituire Sarri
Il club bergamasco sta affrontando le difficoltà legate al passaggio da un modulo e una filosofia di gioco radicalmente differenti. Dopo nove anni sotto la guida di Gian Piero Gasperini, caratterizzati da una difesa a tre, marcature a uomo e un pressing costante, l’Atalanta aveva visto succedersi Ivan Juric e Raffaele Palladino, entrambi fautori di schemi che privilegiavano una retroguardia simile. L’arrivo di Sarri ha comportato una vera e propria rivoluzione tattica: adozione della difesa a quattro, costruzione dal basso, mantenimento delle distanze tra i reparti e un’organizzazione collettiva. Un mutamento radicale, che necessita di tempo e di assimilazione degli automatismi, ma che finora non ha portato i frutti sperati.
Stando alle ultime indiscrezioni, qualora la situazione dovesse ulteriormente deteriorarsi, uno dei nomi principali per la successione sarebbe quello di Stefano Pioli. L’ex tecnico della Fiorentina, attualmente libero da impegni, potrebbe rappresentare un profilo esperto, capace di gestire un contesto complesso e di rilanciare immediatamente il gruppo. Il suo eventuale ritorno in panchina segnerebbe l’approdo di un allenatore con una vasta esperienza nel massimo campionato italiano. Nel corso della sua carriera in Serie A, ha guidato compagini di rilievo quali Inter, Lazio, Fiorentina e Milan, totalizzando 217 vittorie, 136 pareggi e 150 sconfitte. L’esperienza più significativa è stata indubbiamente quella con il Milan: 240 partite, 132 successi, 56 pareggi e 52 ko, con una media di 1,88 punti per incontro. Il culmine è stato il trionfo nello Scudetto nella stagione 2021-22. Con la Fiorentina, invece, nella sua prima fase aveva ottenuto 27 vittorie in 74 gare, mentre nella seconda parentesi aveva raccolto solo quattro punti in 10 giornate, culminando in un inevitabile esonero.
Per Sarri, dunque, non sembrano esserci margini per ulteriori passi falsi. La dirigenza ha optato per concedere tempo, anche al fine di evitare un terzo avvicendamento in panchina in poco più di un anno. Le prossime sfide contro il Kairat e il Monza risulteranno tuttavia decisive per determinare la prosecuzione del progetto tecnico.