Il difensore della Fiorentina, Radu Dragusin, ha rilasciato dichiarazioni al sito ufficiale del club, in occasione del match program relativo all’incontro con la Juventus, squadra in cui ha debuttato nel 2020 in Serie A.
“Sono orgoglioso del percorso che ho fatto; ogni esperienza mi ha permesso di crescere. Sono arrivato alla Juventus a 16 anni e ho avuto l’opportunità di imparare al fianco di giocatori di altissimo livello. Successivamente, con le esperienze alla Sampdoria, alla Salernitana e al Genoa ho accumulato ulteriore bagaglio, mentre al Tottenham ho proseguito la mia crescita sia come calciatore che come persona. L’infortunio mi ha insegnato l’importanza della pazienza e ad apprezzare ogni singolo giorno trascorso in campo. Ora sono felice alla Fiorentina e desidero continuare a migliorare, contribuire al successo della mia squadra e regalare quante più gioie possibili ai nostri tifosi, che se lo meritano pienamente”.
Come arriva la Fiorentina alla sfida?
“Ci arriviamo in buona condizione. La vittoria contro il Sassuolo ci ha infuso maggiore fiducia nelle capacità del nostro gruppo. Avevamo la necessità di ottenere questi tre punti sia per la classifica, sia per confermare i progressi mostrati nelle ultime settimane, specialmente dopo alcune partite in cui avremmo potuto ottenere un risultato migliore. Ora ci attende un altro avversario di valore e il nostro obiettivo è dare continuità ai risultati positivi. Sappiamo quanto questa partita sia significativa per i nostri tifosi. Dobbiamo mantenere la massima concentrazione, rimanere uniti e dare il massimo in campo”.
Come state lavorando per migliorare la fase difensiva?
“Ci alleniamo e discutiamo di questo aspetto quasi quotidianamente. Ognuno di noi ha le proprie responsabilità e il modo in cui ci organizziamo e ci supportiamo a vicenda in campo è cruciale per l’equilibrio dell’intera squadra. Dobbiamo affinare la gestione di alcuni frangenti delle partite. Non è possibile controllare il gioco per tutti i 90 minuti, pertanto dobbiamo essere capaci di rimanere compatti e prendere le decisioni corrette anche quando l’avversario esercita pressione. Abbiamo compiuto progressi evidenti e sono fiducioso che questi si tradurranno in una maggiore solidità difensiva e in risultati più incoraggianti”.