Alberto Malusci, ex calciatore della Fiorentina, intervenendo ai microfoni di Radio Bruno durante la trasmissione Pentasport, ha condiviso le sue riflessioni su alcuni temi attuali riguardanti la squadra viola.
Dragusin, aspettative e realtà
Riguardo a Dragusin, Malusci ha espresso un giudizio critico: “Mi aspettavo un rendimento diverso da Dragusin. Aveva dimostrato molto a Genova, ma in Inghilterra ha incontrato delle difficoltà. Pensavo potesse apportare solidità e sicurezza alla nostra retroguardia, invece lo abbiamo visto alternare buone prestazioni a momenti meno brillanti. Attualmente, la nostra difesa sta incontrando delle lacune, e necessitavamo di un giocatore capace di offrire un contributo differente sul piano caratteriale, oltre che magari di condizione fisica. Servono elementi dotati di leadership, in grado di guidare la linea difensiva. Spero che la partita contro la Juventus possa rappresentare per lui un’occasione di riscatto a livello mentale”.
La sfida contro la Juventus
Malusci ha poi posto l’accento sull’importanza della gara contro i bianconeri: “Confido molto nel senso di appartenenza alla Fiorentina presente nello spogliatoio, che provenga dai magazzinieri o da chi opera al Viola Park: ve lo dico da fiorentino d’adozione, non è mai un incontro come gli altri. Noi giocatori la preparavamo emotivamente con una settimana di anticipo. Auspico che i fiorentini all’interno della società possano trasmettere agli altri compagni il significato profondo di questa partita. Spero che i giocatori mettano in campo quel sacrificio supplementare capace di fare la differenza, perché questa Juventus è assolutamente battibile. Con l’atteggiamento corretto e il sostegno dei tifosi, credo si possa scendere in campo con la determinazione giusta per aggredire gli avversari