I legami di mercato tra Fiorentina e Juventus hanno raggiunto un’intensità senza precedenti durante la gestione della proprietà Commisso. Si contano ben 9 trasferimenti tra i due club, storicamente rivali, con un bilancio economico che ha favorito nettamente la Fiorentina.
Acquisti bianconeri dalla Viola
Tra l’estate del 2019 e quella del 2026, la Juventus ha ingaggiato tre giocatori dalla Fiorentina per un totale di 173 milioni di euro. Federico Chiesa si è trasferito in bianconero nell’estate 2020 per 50 milioni più 10 di bonus. Successivamente, Dusan Vlahovic è stato ceduto nel gennaio 2022 per 70 milioni più 10 di bonus. Infine, Nico Gonzalez ha raggiunto Torino nell’estate 2024 per circa 33 milioni di euro, bonus inclusi. Nonostante abbiano segnato gli ultimi anni della Juventus, questi giocatori non hanno pienamente soddisfatto le aspettative, né hanno contribuito a vittorie significative per il club torinese.
Operazioni in entrata per la Fiorentina
Sei giocatori hanno percorso la strada opposta, trasferendosi alla Fiorentina. Rolando Mandragora è arrivato in viola nell’estate 2022 per 8 milioni più 1 di bonus. L’estate successiva, Arthur Melo è giunto con un prestito oneroso da circa 4 milioni. Nell’estate 2024, Moise Kean si è unito alla squadra per 13 milioni più 5 di bonus. Nel gennaio 2025, Nicolò Fagioli è stato acquistato per 18,5 milioni. Nel gennaio 2026, Daniele Rugani è arrivato in prestito oneroso per 0,5 milioni, senza essere riscattato. Ad agosto 2026, Joao Mario ha completato il quadro, giungendo in prestito per 1,8 milioni con un diritto di riscatto fissato a 9,5. Queste sei operazioni sono costate complessivamente 51,8 milioni di euro. Va inoltre ricordato l’arrivo a parametro zero di Martin Caceres nell’estate 2019, primo acquisto dell’era Commisso, dopo la fine del suo contratto con la Juventus.
Un asse di mercato privilegiato
L’elevato numero di transazioni conferma la Juventus come il principale partner di mercato per la Fiorentina. I viola hanno saputo capitalizzare sulle cessioni, generando plusvalenze significative che hanno finanziato ulteriori acquisti. Tuttavia, alcune operazioni in entrata non hanno reso quanto sperato, nonostante investimenti contenuti rispetto a quelli effettuati dalla Juventus