La Fiorentina non si è limitata a formare calciatori di talento, ma ha anche coltivato una vera e propria scuola per allenatori. Negli ultimi quindici anni, la guida tecnica della Primavera viola è diventata un punto di partenza cruciale per diversi professionisti, i quali, dopo l’esperienza a Firenze, hanno saputo costruire carriere di rilievo nel mondo del calcio. Nomi come Leonardo Semplici, Federico Guidi, Emiliano Bigica, Daniele Galloppa e l’attuale avversario della Fiorentina, Alberto Aquilani, rappresentano esempi di tecnici che hanno sfruttato il percorso nel vivaio gigliato per approdare al calcio dei grandi. Percorsi distinti, ma uniti da un’origine comune: il settore giovanile viola.
Tecnici emergenti dal vivaio gigliato
Tra gli esempi più illustri spicca Leonardo Semplici, che ha guidato la Primavera viola dal 2011 al 2014. Dopo l’esperienza fiorentina, il tecnico toscano ha trovato la sua consacrazione alla SPAL, artefice di una memorabile doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie A. Questa impresa gli ha permesso di affermarsi nel massimo campionato, prima di sedere sulle panchine di Cagliari, Spezia e Sampdoria. Guidi e Bigica, pur avendo avuto minori opportunità in Serie A, hanno continuato a raccogliere successi e a ricoprire ruoli importanti nei settori giovanili a livello nazionale. Non si può poi tralasciare Alberto Bollini, che, dopo essere passato dalla Primavera della Fiorentina, ha costruito una lunga carriera culminata con la vittoria dell’Europeo Under 19 nel 2023 alla guida dell’Italia. Infine, Daniele Galloppa si sta distinguendo nella sua prima stagione “tra i grandi”, fresco vincitore dello Scudetto Primavera lo scorso anno. Con il Modena sta ottenendo ottimi risultati, attestati dal secondo posto in Serie B, e si candida come prossimo tecnico a sbarcare in Serie A dopo la gavetta al Viola Park.
L’ascesa di Alberto Aquilani
Il nome più in evidenza al momento è quello di Alberto Aquilani, prossimo avversario dei viola sulla panchina del Sassuolo. L’ex centrocampista ha un legame profondo con Firenze, essendo stato anche un protagonista sul campo nella Fiorentina di Montella, al fianco di Pizarro e Borja Valero. Tornato al Viola Park per intraprendere la carriera di allenatore, Aquilani ha prima guidato l’Under 18 e poi la Primavera, costruendo un ciclo vincente arricchito da tre Coppe Italia e due Supercoppe di categoria. Questi successi gli hanno aperto le porte del calcio professionistico, portandolo prima al Pisa, poi al Catanzaro e infine al Sassuolo, dove ha raggiunto la Serie A. Un percorso che avrebbe potuto condurlo anche alla panchina della prima squadra viola, un’opportunità che non si è mai concretizzata nonostante la stima che Joe Barone nutriva nei suoi confronti. Adesso il destino lo pone nuovamente di fronte alla Fiorentina, ma questa volta da avversario, con in palio tre punti di fondamentale importanza per entrambe le formazioni.