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Tommaso Rubino: “Tornare alla Fiorentina è il mio sogno”

Tommaso Rubino, attaccante della Carrarese di proprietà della Fiorentina, si racconta a Radio FirenzeViola: “Tornare a Firenze è il mio sogno”. Analizza la sua crescita in Serie B e l’importanza dei giovani viola.
Tommaso Rubino: "Tornare alla Fiorentina è il mio sogno" Tommaso Rubino: "Tornare alla Fiorentina è il mio sogno"

Tre reti all’attivo e il primato dei marcatori nella Carrarese: Tommaso Rubino sta dimostrando una crescente maturità nel calcio professionistico. Al suo secondo anno in prestito a Carrara, il giovane di proprietà della Fiorentina sta trovando continuità di impiego e realizzativa, elementi fondamentali per la sua crescita. Intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola, nel programma dedicato al settore giovanile condotto da Andrea Giannattasio, Rubino ha condiviso le sue riflessioni sulla Serie B, il legame con i compagni cresciuti a Firenze e il suo obiettivo principale: rientrare a Firenze per ritagliarsi uno spazio in prima squadra.

Il ritorno a Carrara

Riguardo al suo ritorno a Carrara, Rubino ha citato una canzone di Vasco Rossi, sentendosi ancora presente e pronto a dare il suo contributo. Dopo una prima stagione di adattamento, i numeri attuali testimoniano una netta evoluzione. Il calciatore ha spiegato che l’anno scorso è stato cruciale per la sua crescita, imparando molto da un gruppo di valore. La scelta di rimanere a Carrara è stata dettata dall’ambiente positivo e dalla metodologia di lavoro, elementi che gli permettono un dialogo aperto e costruttivo con compagni e staff. Si dice soddisfatto di poter mettere in pratica quanto appreso nella scorsa stagione.

Crescita e consapevolezza

Rubino ha sottolineato come il ritorno a Carrara gli abbia portato maggiore fiducia, sia personale sia da parte dei compagni. Percepisce che la squadra lo consideri ora in modo diverso rispetto all’anno precedente. Questa consapevolezza lo motiva a dare il massimo per contribuire ai successi della Carrarese.

L’emozione del gol

Con sette presenze e tre reti, Rubino descrive l’emozione del gol come speciale, sia che avvenga con la maglia della Fiorentina nel settore giovanile, sia nel calcio dei grandi. Segnare, infatti, porta un beneficio non solo a lui, ma all’intera squadra e ai tifosi presenti.

Rapporti con gli ex allenatori

I suoi primi due gol stagionali sono arrivati contro gli allenatori Calabro e Galloppa, entrambi figure che lo conoscono bene. Sebbene il confronto con Calabro sia stato limitato, con Galloppa ha un rapporto affettuoso, pur non disdegnando di avergli segnato.

Continuità e contributo alla squadra

L’attaccante ha evidenziato l’importanza di fornire un contributo alla squadra anche nelle partite in cui non va a segno. L’obiettivo è aiutare il collettivo seguendo le indicazioni del mister e mettendo in campo le proprie qualità, offrendo supporto morale e tecnico ai compagni per raggiungere il risultato comune.

Il nuovo modulo di gioco

Riguardo al gioco più manovrato proposto dal nuovo allenatore Pagliuca, Rubino si trova a suo agio. Ha confidato al mister, pochi giorni dopo il suo arrivo, di riconoscersi nel tipo di calcio proposto, che corrisponde alle sue preferenze. È convinto che questo stile di gioco possa favorire la sua crescita.

Adattamento a nuovi ruoli

Rubino sta esplorando anche la possibilità di giocare come mezzala, un ruolo che ritiene possa ricoprire in futuro, dato che nel calcio moderno i trequartisti puri sono meno frequenti. È una posizione che gli piace e che vorrebbe approfondire.

Lezioni dalla Serie B

L’apprendimento più significativo dalla sua esperienza in Serie B è la necessità di non mollare mai, nemmeno in allenamento, data l’elevata competizione. Ha compreso che l’impegno settimanale si riflette poi nelle prestazioni in partita. Inoltre, ha imparato a non abbattersi di fronte alle difficoltà, sapendo che le occasioni vanno colte al momento giusto.

Gestione dei momenti difficili

L’anno scorso, abituato a giocare sempre nel settore giovanile della Fiorentina, ha affrontato con qualche difficoltà i momenti in cui non era impiegato, ma si è sempre allenato con impegno per dimostrare il suo valore. Quest’anno, pur consapevole dell’alta concorrenza, intende proseguire sulla stessa linea di lavoro per contribuire alle vittorie della squadra.

Recuperare la spensieratezza

Ripensando al suo passato nelle giovanili viola, Rubino consiglierebbe al sé stesso di allora di dare maggiore importanza a ogni allenamento e ai dettagli, aspetti che nel settore giovanile si possono trascurare ma che si rivelano fondamentali nel calcio dei grandi. Desidera recuperare la spensieratezza che caratterizzava i suoi ultimi anni alla Fiorentina, un sentimento che sta ritrovando in questa stagione.

Obiettivi personali e di squadra

L’obiettivo primario della Carrarese è la salvezza. A livello personale, Rubino punta a dimostrare il suo valore non solo con gol e assist, ma anche attraverso il gioco e le prestazioni complessive. Ritiene che il raggiungimento degli obiettivi di squadra sia il presupposto per la crescita individuale.

Gestione dell’attenzione mediatica

Rubino si considera una persona che non si lascia influenzare eccessivamente dall’attenzione mediatica. Pur apprezzando i complimenti quando le cose vanno bene, cerca di mantenere un atteggiamento equilibrato, senza esaltarsi né abbattersi, vivendo la sua quotidianità con serenità.

Seguire la Fiorentina

Il calciatore segue con interesse le vicende della Fiorentina, avendo assistito a un paio di partite quest’anno. Nonostante una stagione forse inattesa, vede nell’ultima vittoria contro il Sassuolo un possibile punto di svolta, confidando nella forza dei giocatori, nella solidità della squadra e nel sostegno dei tifosi.

I giovani viola come stimolo

La recente affermazione di giovani calciatori come i classe 2005 e 2007 che hanno segnato contro il Sassuolo rappresenta uno stimolo importante per lui. Spera di poter realizzare il suo sogno di giocare e segnare per la Fiorentina, vedendo nel successo dei giovani viola un segnale incoraggiante per tutti i giocatori in prestito.

Gestione delle emozioni nella giovane età

Riconosce la difficoltà per una squadra con un’età media così bassa nel gestire le emozioni e i momenti critici. Crede che il tempo sia necessario per acquisire questa maturità, e la vittoria contro il Sassuolo potrebbe rappresentare un passo avanti per la squadra viola.

Il successo della Primavera

Ha vissuto con grande emozione la vittoria dello scudetto della Primavera della Fiorentina, squadra con cui ha condiviso molti anni. Pur non essendo più parte del gruppo, nutre un profondo affetto per quei compagni e augura loro il meglio.

La delusione della finale persa

La sconfitta nella finale contro l’Inter brucia ancora, ma il dispiacere maggiore deriva dall’aver lasciato quel gruppo eccezionale. Considera comunque l’esperienza come un bagaglio prezioso.

Prospettive per i compagni della Primavera

Augura a tutti i ragazzi della Primavera di raggiungere livelli calcistici elevati. Ha menzionato Harder e Braschi, che hanno intrapreso percorsi all’estero, esprimendo il desiderio che possano realizzare i loro obiettivi, mantenendo i contatti con loro.

Stima per mister Galloppa

Rubino ha ribadito la stima reciproca con mister Galloppa, augurandogli il meglio per il suo percorso.

Prossimo gol

Alla domanda sul prossimo gol, magari contro la Sampdoria, Rubino ha risposto con un sorriso e un augurio, senza fare promesse esplicite.

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