Arthur Atta è sotto i riflettori al Viola Park. Il centrocampista di origine francese sta lavorando per recuperare la sua migliore forma fisica, tanto che l’allenatore Paolo Vanoli sta studiando un nuovo impiego per lui. L’idea principale è quella di schierarlo come ala sinistra nel modulo 4-2-3-1. L’ex giocatore dell’Udinese non ha inciso in fase offensiva quanto ci si aspettava, pertanto il tecnico mira a sfruttare al massimo la sua tecnica e la sua imprevedibilità, ponendolo in condizione di superare l’uomo e creare occasioni.
Una posizione ideale
Giocare come trequartista, uno dei tre alle spalle della punta, gli consentirebbe di creare un’intesa con Pedro Gonçalves. Questa collaborazione favorirebbe un gioco basato sull’estro e sulla concretezza. Il possesso palla in spazi stretti potrebbe confondere la difesa avversaria, mettendo in risalto le qualità offensive della Fiorentina. Vanoli sta valutando attentamente questa opzione, consapevole dell’alto livello della rosa a sua disposizione. Tuttavia, non è l’unica strada per esaltare le doti di Atta.
Alternative tattiche
Il giovane talento, nato nel 2003, ha dimostrato anche di poter agire da centrale dietro la punta, fungendo da collegamento tra le incursioni profonde di Njie e la ricerca degli spazi interni da parte di Mastantuono. Un’altra possibilità è il ritorno al 4-3-3, con Atta impiegato come mezzala sinistra in un centrocampo votato alla tecnica, affiancato da giocatori come Fagioli e Oulai, o al momento da Ndour