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Fiorentina, Pellegrino: “Segno nel Centenario”

Al Festival dello Sport di Trento si è celebrato il centenario della Fiorentina. Presenti Alessandro Ferrari e Mateo Pellegrino, che hanno condiviso emozioni e obiettivi per il futuro.
Fiorentina, Pellegrino: "Segno nel Centenario" Fiorentina, Pellegrino: "Segno nel Centenario"

Al Festival dello Sport di Trento, la Fiorentina è stata protagonista di un panel dedicato al suo centenario, intitolato “100 anni di Fiorentina”. L’evento, organizzato da Fabiana Della Valle della Gazzetta dello Sport e Trentino Marketing, ha visto la partecipazione di Alessandro Ferrari e del calciatore Mateo Pellegrino. Arthur Atta, inizialmente annunciato, non ha potuto presenziare a causa di un imprevisto.

Alessandro Ferrari ha condiviso le emozioni legate al Centenario, sottolineando come i festeggiamenti proseguiranno fino a dicembre. Ha ricordato la recente celebrazione in piazza con i tifosi, evidenziando la passione della gente che la dirigenza ha percepito con forza.

Mateo Pellegrino ha espresso il suo orgoglio nel rappresentare la società in questo anno speciale, mostrando soddisfazione per la fiducia accordatagli dalla dirigenza e per essere parte integrante di questo centenario.

Ferrari ha poi parlato della riunione di figure storiche, descrivendo l’entusiasmo generato dal ritorno di personalità come Manuel Rui Costa, che ha manifestato gioia nel rivedere vecchi compagni. L’invito esteso da Giuseppe Commisso a tutti ha avuto lo scopo di segnare un momento di rinascita societaria, con l’impegno a non deludere le aspettative.

Pellegrino ha raccontato l’emozione dell’incontro con Batistuta, suo connazionale. L’ex attaccante gli ha consigliato di dare sempre il massimo in campo per i tifosi. L’emozione è stata profonda, ricordando di averlo ammirato da bambino con suo padre. Batistuta ha poi promesso un futuro incontro per condividere ulteriori consigli.

Riguardo al calore del pubblico, Pellegrino ha paragonato l’affetto ricevuto a quello della sua Argentina, sentendosi spronato a dare il massimo. Ha ammesso di avvertire una pressione autoimposta, motivata dalla volontà di compiere azioni significative per la Fiorentina.

Ferrari ha ricordato l’eredità di Rocco Commisso, sottolineando quanto la sua presenza sarebbe stata preziosa data la sua semplicità e determinazione. Ha evidenziato come la proprietà abbia identificato la necessità di nuove strutture, portando alla realizzazione di un moderno campus a Bagno a Ripoli, pensato per la crescita di giovani talenti sia maschili che femminili. La famiglia Commisso ha investito significativamente, e ora la squadra deve ricambiare tale fiducia. La proprietà trasmette serenità, e si auspica il completamento dello stadio nel più breve tempo possibile.

Ferrari ha ribadito l’attenzione di Rocco Commisso verso i giovani e le ragazze, un’eredità che la dirigenza attuale porta avanti con impegno.

Pellegrino ha espresso il suo apprezzamento per il Viola Park, definendolo un luogo stimolante che incentiva il lavoro.

Ferrari ha commentato la scelta di Paratici, spiegando che Rocco Commisso ha partecipato attivamente alle decisioni, inclusi i cambi di allenatore e l’arrivo del nuovo dirigente. L’obiettivo è valorizzare gli investimenti fatti, con uno staff di alto livello per raggiungere traguardi ambiziosi. La Fiorentina sta costruendo le basi per il futuro, puntando su un mix di giovani e giocatori internazionali. L’arrivo di Paratici ha portato una visione più globale, con un occhio di riguardo all’età dei nuovi acquisti per garantire continuità. Ha poi collegato i 13 nuovi innesti ai gol di Pellegrino dello scorso anno.

Pellegrino non ama porsi limiti, concentrandosi partita dopo partita per segnare il maggior numero di gol possibile, con l’obiettivo di raggiungere la doppia cifra. Ha ringraziato Paratici e la società per l’opportunità di vestire la maglia viola, mostrando orgoglio per l’interesse di un dirigente esperto.

Sulla mancanza di un trofeo, Ferrari ha ammesso che manca da tempo a Firenze e alla squadra. Nonostante le tre finali raggiunte, la vittoria è sfuggente ma il desiderio di sognare e far sognare i tifosi rimane. Non deve diventare un’ossessione, ma la vittoria rappresenterebbe tantissimo per la città. La concorrenza è alta, ma si sta lavorando per costruire qualcosa di significativo. L’obiettivo europeo è importante per confrontarsi con altre realtà e far maturare i giovani, ma la priorità è il miglioramento quotidiano per poter poi puntare a un ritorno in Europa.

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