Il centrocampista della Fiorentina, Nicolò Fagioli, ha condiviso le sue riflessioni in un’intervista rilasciata a Sportweek, offrendo uno sguardo sulle sue esperienze e aspirazioni future. Le sue parole evidenziano un profondo processo di maturazione personale e sportiva.
Riflessioni su se stesso e la squadra
Fagioli ha ammesso con sincerità: “Sono stato un incosciente, ma non mi odio. Non ho fatto male a nessuno se non a me stesso. Adesso devo diventare un uomo”. Il giocatore ha sottolineato la necessità di un maggiore senso di responsabilità: “Devo diventare più responsabile verso me stesso e gli altri. Voglio essere un punto di riferimento per i compagni di squadra. Prima non avevo paura di niente, neanche della squalifica. Adesso penso che ogni anno deve essere migliore del precedente”.
Impressioni su Mastantuono e idoli
Riguardo ai compagni di squadra, Fagioli ha espresso ammirazione per il giovane Franco Mastantuono: “Mastantuono mi ha impressionato. Viene dal Real Madrid e non vai a giocare lì per caso, è un ragazzo buonissimo, umile e tranquillo”. Il centrocampista ha inoltre rivelato i suoi modelli calcistici, citando Andrea Pirlo per l’eleganza e la visione di gioco, e Luka Modric come suo idolo assoluto: “Di Pirlo vorrei l’eleganza e i lanci, di Modric il modo di colpire il pallone con l’esterno: è il mio idolo, gliel’ho detto e lui mi ha sorriso”.