La possibile intesa tra Nicolò Fagioli e Christ Inao Oulai è un aspetto ancora da definire. Come riportato dal Corriere Fiorentino, la recente partita a Marassi ha messo in luce le problematiche di questa coppia di centrocampisti, con un reparto mediano incapace sia di offrire protezione alla difesa sia di garantire una manovra fluida, sia in fase di possesso palla che in fase di recupero. L’ivoriano, schierato dal primo minuto dopo essere stato utilizzato a turno nelle gare precedenti, ha incontrato ostacoli nel trovare la sua collocazione ideale, vincendo solamente un duello su quattro e fornendo un apporto difensivo esiguo. Anche Fagioli non è riuscito a esprimersi al meglio, pur facendo registrare statistiche individuali superiori: sette duelli vinti su dodici e quattro interventi a supporto della linea arretrata. Neppure l’apporto di Ndour è stato sufficiente a colmare le carenze di un reparto apparso in difficoltà di fronte alle prestazioni di Frendrup e Traorè.
I rinforzi estivi mancati
L’idea iniziale di un centrocampo di qualità composto da Fagioli, Oulai e Atta, quest’ultimo ancora indisponibile per un problema agli adduttori, deve quindi confrontarsi con l’esigenza di trovare maggiore copertura ed equilibrio. Non è un caso che, durante la finestra di mercato estiva, la dirigenza avesse sondato giocatori del calibro di Torreira, Thorstvedt e Brozovic, senza tuttavia riuscire a finalizzare alcun acquisto. La problematica, già manifestatasi sotto la guida di Grosso, è ora sulle spalle di Vanoli, il quale è chiamato, unitamente alla dirigenza, a trovare una soluzione per rendere il reparto più solido e supportare la Fiorentina nella risalita della classifica.