L’ex dirigente della Fiorentina, Gianfranco Teotino, ha condiviso le sue riflessioni a Radio Sportiva riguardo la complessa situazione che la squadra viola sta attraversando, in particolare dopo la recente sconfitta contro il Genoa.
Le fragilità difensive
Secondo Teotino, la Fiorentina si trova ad affrontare “due problemi e mezzo, forse tre”. I primi due, e più significativi, riguardano i difensori centrali. “I due principali sono i difensori centrali, che comunque li accoppi sono troppo fragili e deboli”, ha affermato. Ha poi espresso perplessità su alcuni nomi: “Non ho mai avuto una grande considerazione di Dragusin, che è considerato a livello internazionale importante. Ranieri lo abbiamo visto a Genova, Pongracic è quello che è”.
Dubbi sulla guida tecnica
Il secondo punto critico individuato da Teotino è la figura dell’allenatore. “Il secondo problema è l’allenatore: io ho sempre avuto grandi dubbi su Grosso“, ha dichiarato. L’ex dirigente riteneva necessaria una guida tecnica ambiziosa per un progetto giovane e in fase di costruzione, e ha osservato che “come temevo Grosso ha floppato”. La successiva decisione di richiamare Vanoli ha destato ulteriore stupore: “Quando poi hanno ripreso Vanoli sono rimasto ancora più sconcertato. Lui lo conoscevano, al punto da aver deciso di non continuare insieme perché non era all’altezza”.
La questione portiere
Infine, Teotino ha menzionato un “mezzo problema” legato al ruolo del portiere. Ha evidenziato le difficoltà di De Gea: “L’altro mezzo problema è il portiere. De Gea non regge i 90 minuti senza fare un errore o avere un’incertezza. L’età si fa sentire purtroppo”. Ha anche criticato la gestione dei giovani portieri, sottolineando che “Hanno dato via Martinelli per tenere un secondo di cui non si fidano”.