Al termine della sfida tra Fiorentina e Como, l’allenatore della formazione lombarda, Fabregas, ha condiviso le sue riflessioni in conferenza stampa.
La conferenza stampa
Le dichiarazioni dell’ex centrocampista sono state riportate da TMW.
Interrogato sulla prestazione contro il Frosinone e la gestione della profondità difensiva, Fabregas ha commentato:
Contro il Frosinone avevamo sofferto le palle alle spalle della difesa, ma non eravamo soli in questa difficoltà. Anche il Napoli, pur vincendo, ha mostrato lo stesso problema contro il Sassuolo. Oggi, invece, abbiamo concesso meno in quella zona del campo, disputando una gara molto completa. Quando si adotta il nostro stile di gioco, si corrono inevitabilmente dei rischi. Non esistono tattiche infallibili: Spagna, Barcellona, PSG, Bayern, tutte le grandi squadre subiscono le iniziative avversarie e concedono occasioni.
Riguardo alla prestazione di Milla, Fabregas ha aggiunto:
Forse ho avuto una percezione diversa. A mio parere, ha disputato una partita eccezionale, ma la rivedrò. Noi allenatori dobbiamo sempre avere chiarezza e un’identità ben definita.
Alla domanda sulle condizioni di Couto e Chalobah, Fabregas ha fornito questo aggiornamento:
Chalobah si è fermato in tempo, avvertendo solo un leggero fastidio. Couto non avrebbe dovuto essere in campo; c’è stato un errore nella compilazione della distinta.
Commentando il gol dell’1-0 e il ruolo del VAR, il tecnico ha dichiarato:
Prima della pausa avevamo tenuto una riunione a Lissone e gli argomenti trattati mi hanno molto colpito. Gli errori arbitrali continueranno a verificarsi; oggi, forse, c’era un fallo su Gonçalves, ma anche su Valle in occasione del gol della Fiorentina… è la natura del gioco. Il calcio si muove a una velocità tale che è difficile per l’arbitro prendere decisioni immediate.
Il nostro percorso non va dimenticato: siamo appena retrocessi dalla Serie B e ora ci troviamo a giocare ogni tre giorni. C’è un periodo di adattamento per tutti, me compreso. Non abbiamo mai affrontato una situazione simile e abbiamo bisogno di tempo.
Abbiamo preparato questa partita in soli trenta minuti ieri, affrontando una Fiorentina che ha avuto una settimana intera per prepararsi e che voleva batterci. Oggi sono soddisfatto soprattutto di chi ha giocato meno.