Si sono intravisti sprazzi di classe nella prestazione di Pedro Goncalves domenica scorsa al Franchi, nel match contro il Como. Il giocatore portoghese, pur calando nel corso della partita, ha mostrato in pochi minuti un repertorio tecnico che la Fiorentina deve ancora scoprire appieno. I primi segnali di estro e fantasia del classe ’98 sono emersi nei minuti iniziali, quando l’ex Sporting ha servito due assist illuminanti, prima per Njie e poi per Fagioli, entrambi poco reattivi di fronte al portiere avversario Butez.
Lampi da numero 10
Sono proprio queste giocate a catturare l’attenzione di tifosi e appassionati, in uno sport sempre più tattico e strutturato. Un tocco per controllare il pallone spalle alla porta, un’imbucata con il piede debole senza guardare, seguita da un colpo di tacco: queste sono le dimostrazioni che spiegano l’interesse della Fiorentina per il giocatore, concretizzatosi nell’ultimo giorno di mercato.
Minutaggio in crescita
La scorsa settimana ci si interrogava sul perché il giocatore avesse accumulato appena nove minuti a Genova, dopo venti giorni di allenamento al Viola Park. Contro il Como, invece, il suo minutaggio è stato significativamente superiore. Nonostante un calo nella ripresa, probabilmente dovuto a una condizione fisica non ancora ottimale e a un ruolo da definire, sembra che Vanoli abbia individuato la posizione ideale per il giocatore lusitano.
Una posizione ideale
Nato come esterno d’attacco, abile nell’uno contro uno e nelle progressioni sulla fascia, Goncalves potrebbe aver perso parte della sua esplosività in velocità nelle sue prime apparizioni con la maglia viola. Per questo motivo, viene impiegato più frequentemente come trequartista, ruolo che valorizza la sua abilità nel controllo del pallone. Il tempo dirà se la sua classe riuscirà a fare la differenza anche nel calcio italiano, ma le sue giocate visionarie, come l’apertura contro il Como e il gol contro il Pisa, sono già evidenti a tutti.