Al termine della gara contro la Fiorentina, l’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha condiviso le sue riflessioni in conferenza stampa. Ha commentato la prestazione della sua squadra, definendola buona nonostante lo svantaggio iniziale dovuto a un gol fortunoso degli avversari. “Mi è piaciuto l’atteggiamento”, ha dichiarato Chivu, aggiungendo che sarebbe stato soddisfatto anche in caso di sconfitta per quanto dimostrato dai suoi giocatori. La forza mentale del gruppo è stata fondamentale per non farsi prendere dal panico di fronte alle difficoltà e alle presunte “ingiustizie”, un merito che il tecnico attribuisce ai suoi calciatori.
Riguardo alla crescita di Thuram, Chivu ha preferito non attribuirsi tutto il merito, ma ha sottolineato come l’attaccante stia mostrando la sua leadership, soprattutto in assenza di Lautaro. La sosta ha permesso a Thuram di lavorare intensamente con lo staff tecnico, migliorando la sua condizione fisica e la sua determinazione in fase offensiva. “Quando entra e ti punta con quella velocità c’è sempre il rischio che ti segni”, ha osservato l’allenatore.
Thuram ha raggiunto quota 56 gol, ma non si occupa dei calci di rigore. Chivu ha spiegato che ci sono altri giocatori designati per batterli e che l’attaccante si diverte a lasciare loro questo compito, pur sperando che possa cambiare idea in futuro. “Prendiamoci quello che di buono sta facendo”, ha detto il tecnico, evidenziando la maturità raggiunta dal giocatore, anche grazie alla mancata convocazione con la Francia.
Interrogato sulla “cattiveria” vista in campo, simile a quella mostrata contro lo Shakhtar, Chivu ha confermato la presenza di questa indole, nonostante le energie ridotte dovute al fitto calendario. Ha riconosciuto l’organizzazione della Fiorentina nel primo tempo, ma ha apprezzato la volontà dei suoi di imporre la propria intensità. “Abbiamo aggiunto quello che serviva”, ha affermato, sottolineando la capacità della squadra di mantenere la lucidità e rimontare dopo essere andata sotto nel punteggio, senza mai mollare.
Infine, Chivu ha commentato la scelta di inserire Lavelli per aumentare la presenza in area, spiegando la necessità di avere più uomini in zona gol, soprattutto in situazioni di uno contro uno come quelle di Diouf e Bonny. Ha invitato alla cautela nell’esaltare i giovani, sottolineando che la carta d’identità non conta quando si entra in una squadra già formata. Ha elogiato la prestazione di Lavelli dopo il 2-1, evidenziando la sua capacità di gestire il pallone e la sua crescita, pur ricordando che il lavoro e l’impegno sono fondamentali.