L’ex difensore della Fiorentina, Lorenzo Amoruso, ha espresso il suo parere riguardo alla sconfitta dei viola a San Siro, intervenendo a “Viola” su RTV38. Le sue dichiarazioni evidenziano una profonda delusione: “Non c’è nulla da salvare. Nel primo tempo si è resistito, con un paio di affacci nell’area dell’Inter senza però concretizzare. Dopo il gol nella ripresa, mi aspettavo che questo accendesse l’ardore necessario per portare a casa un risultato importante. Invece, la squadra ha smesso di giocare, faticando a costruire più di tre passaggi consecutivi. La partita si poteva anche perdere contro l’Inter, ma avrei voluto vedere qualcosa di diverso, un fraseggio più fluido che non ho visto”.
Le critiche sull’atteggiamento
Amoruso ha proseguito la sua analisi sottolineando le problematiche stagionali: “L’anno scorso ci siamo salvati, abbiamo costruito una nuova squadra e già cambiato allenatore. Si parla di 30 minuti giocati bene contro il Como secondo Vanoli? Ma le partite durano 90 minuti. Sto notando una disponibilità sempre minore da parte dei giocatori, la squadra è mal posizionata in campo e gli errori si ripetono. L’Inter ha creato numerose occasioni, colpendo due traverse, e contando anche sulla prestazione di De Gea. Sono deluso. La Fiorentina ha avuto la fortuna di passare in vantaggio con il suo uomo migliore, dopo De Gea, e poi si è difesa in questo modo? Perché schierare negli ultimi dieci minuti Joao Mario e Dodo contro il miglior attacco del campionato? Non mi sembra che Dodo eccella in fase difensiva e Joao Mario a sinistra non sia granché. Togliere giocatori dal centrocampo per difendersi significa tenere la palla lontana dalla propria porta. Non mi è piaciuto nulla di quanto visto nel secondo tempo, né l’atteggiamento dei giocatori dopo essere andati in gol”.