Bernardo Brovarone ha analizzato la difficile congiuntura in casa Fiorentina, reduce da una sconfitta pesante contro l’Inter e con il morale a terra. Queste le sue dichiarazioni rilasciate a Radio Bruno.
La prestazione a San Siro
“Ho osservato una squadra come il Brugge recarsi a San Siro e mettere in difficoltà l’Inter in più occasioni, tornando a casa soddisfatta e rilassata. Attualmente, la Fiorentina viene paragonata a una squadra di livello inferiore, la Cerretese, e si trova a questi livelli. Dobbiamo difenderci da chiunque ci affronti, siamo in uno stato di profonda crisi di autostima e motivazione. L’intera Italia sembra godere della nostra situazione negativa. Non riusciremo a uscire da questo momento difficile nemmeno con investimenti ingenti, anzi, stiamo registrando i peggiori record storici per questa società. In linea generale, il valore di questo mercato avrebbe dovuto posizionarci come una squadra da seconda o terza fascia del campionato, una circostanza mai verificatasi nella storia della Fiorentina. Desidererei rivedere una squadra competitiva, capace di offrire spettacolo e di infondere speranza e ambizione, regalandoci gioia”.
Il ruolo di Paratici
“Se dovessi identificare il principale responsabile, indicherei Paratici. Spero sinceramente che tutti i giocatori trovino una soluzione nel tempo, ma all’interno della rosa ci sono elementi che abbiamo pagato profumatamente e che ora rappresentano dei problemi. Siamo ripiombati in una situazione di stallo, con una squadra passiva e timorosa. Non emerge mai un concetto tattico chiaro derivante dall’idea di gioco di un allenatore. Ieri era la classica partita in cui l’Inter poteva essere sfortunata, eppure è la prima volta nella mia carriera che una partita del genere viene vinta dalla squadra che non era favorita, perché questo è il calcio”.