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Fiorentina: Vanoli vs Grosso, i numeri del cambio panchina

Confronto tra le gestioni Grosso e Vanoli alla Fiorentina analizzando dati su expected goals, tiri e risultati. Vanoli ottiene più punti e migliori statistiche offensive nonostante un calendario più complesso.
Fiorentina: Vanoli vs Grosso, i numeri del cambio panchina Fiorentina: Vanoli vs Grosso, i numeri del cambio panchina

Tre partite senza ottenere punti per Fabio Grosso, seguite da quattro punti in cinque gare con Paolo Vanoli. Questo il punto di partenza per confrontare le due parentesi alla guida della Fiorentina. Tuttavia, analizzare solo la classifica sarebbe superficiale. Per comprendere le reali modifiche intervenute, è necessario esaminare i dati relativi a expected goals, tiri totali, conclusioni nello specchio e possesso palla durante le partite disputate dai viola sotto la guida dei due allenatori. Il primo aspetto che emerge riguarda la produzione offensiva. La Fiorentina di Grosso ha registrato 4,15 expected goals in tre incontri, con una media di 1,38 per partita. Sotto Vanoli, questo dato è salito a 7,62 in cinque gare, raggiungendo una media di 1,52. Questo miglioramento è accompagnato da una differenza tangibile nei risultati: Grosso ha concluso le sue tre partite con zero punti, mentre Vanoli ne ha accumulati quattro.

Più occasioni e precisione: Vanoli parte con un vantaggio

Il dato sugli expected goals, preso singolarmente, non fornisce un quadro completo. Anche il numero di conclusioni offre spunti interessanti. Con Grosso, la Fiorentina ha effettuato 48 tiri in tre partite, con una media di 16 a gara, centrando lo specchio in 14 occasioni, poco meno di cinque conclusioni nello specchio per incontro. Con Vanoli, invece, i tiri totali sono stati 75 in cinque gare, con una media di 15 a partita. Le conclusioni nello specchio sono aumentate a 26, corrispondenti a 5,2 per incontro. In sostanza, la squadra tira leggermente meno, ma riesce a indirizzare un numero maggiore di conclusioni verso la porta avversaria. Anche il rapporto tra tiri totali e tiri nello specchio favorisce la nuova gestione: con Grosso, circa una conclusione su 3,4 è finita nello specchio; con Vanoli, il rapporto è di una ogni 2,9. Questo è un segnale positivo, poiché indica una maggiore precisione nelle conclusioni. Il possesso palla, d’altro canto, mostra una sostanziale continuità: la media era del 46% nelle tre partite con Grosso ed è del 45,2% nelle cinque con Vanoli.

Il calendario incide, ma i punti premiano Vanoli

Esiste però un elemento fondamentale da considerare prima di trarre conclusioni definitive: il livello degli avversari. Grosso ha affrontato la Roma in trasferta, un impegno indubbiamente difficile, ma anche Frosinone e Torino al Franchi. Il bilancio offensivo delle sue tre partite è stato di 4,15 xG complessivi, con una produzione particolarmente elevata contro il Frosinone, gara in cui la Fiorentina ha registrato 2,13 xG e 25 tiri. Nonostante ciò, la squadra non ha ottenuto alcun punto. Il percorso di Vanoli è stato differente. Nelle cinque partite considerate, i viola hanno affrontato Venezia, Napoli, Genoa, Como e Inter. Tre di queste sfide, contro Napoli, Como e Inter, possono essere classificate come impegni di alto livello. Ciononostante, in questo ciclo la Fiorentina ha conquistato quattro punti: tre grazie alla vittoria contro il Venezia e uno con il pareggio casalingo contro il Napoli. Questo dato rende il confronto ancora più stimolante.

La gestione Vanoli porta miglioramenti

Vanoli ha avuto a disposizione più partite e un calendario impegnativo, ma è riuscito a muovere la classifica e, contemporaneamente, a registrare una media di expected goals superiore rispetto alla gestione Grosso. Ciò non implica la risoluzione di tutti i problemi: la squadra necessita ancora di miglioramenti, specialmente nella fase difensiva e nella gestione dei momenti della partita. Con Vanoli, la Fiorentina produce maggiori expected goals in media, inquadra più spesso la porta e mantiene un possesso palla sostanzialmente identico. Il dato sui tiri totali è leggermente inferiore, ma quello sulle conclusioni nello specchio è migliore. E, soprattutto, sono arrivati quattro punti dopo le tre sconfitte consecutive del periodo precedente.

Il campo emetterà il verdetto

La domanda, quindi, non riguarda solo se la Fiorentina sia migliorata con Vanoli, ma se questi segnali possano tradursi in una crescita costante. I numeri offensivi e i primi risultati offrono indicazioni incoraggianti, ma il giudizio definitivo dovrà necessariamente basarsi sulla solidità difensiva e sulla continuità di rendimento. Per ora, il confronto offre a Vanoli indicazioni più positive. Il calendario va considerato, ma tra la Fiorentina senza punti di Grosso e quella che ha raccolto quattro punti nelle prime cinque gare di Vanoli, una differenza esiste. Sarà il campo a stabilire se questo rappresenta l’inizio di una reale inversione di tendenza

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