Secondo Bucchioni, la Fiorentina sta affrontando una vera e propria emergenza in difesa e a centrocampo. La partenza di Pongracic ha rappresentato un duro colpo, con la retroguardia che ha perso compattezza dopo la sua uscita dal campo nel match contro l’Inter. Viery, nonostante l’elevato costo del suo cartellino, si è dimostrato ancora acerbo, e la situazione è ulteriormente complicata dalla giovane età di Valdepeñas. L’assenza di Pongracic si farà sentire, poiché la difesa è in difficoltà e si è reso necessario convocare un giovane classe 2010 dalla Primavera. Questo scenario evidenzia una campagna acquisti non all’altezza delle aspettative, nonostante una spesa considerevole. A centrocampo, la squadra schiera ancora il reparto dello scorso anno, senza l’innesto di un centrocampista di spessore e fisicità, e mancano inoltre giocatori di esperienza. La Fiorentina necessita di ritrovare l’equilibrio, un processo che richiederà tempo.
Situazione critica per la Fiorentina
La partita contro l’Atalanta è considerata cruciale per la Fiorentina, così come per gli orobici, che però hanno affrontato un cambiamento significativo con l’arrivo di Sarri. Anche l’Atalanta deve fare i conti con numerose assenze, specialmente in difesa. Bucchioni critica la dirigenza viola per non aver preso posizione pubblicamente, lasciando che la curva Fiesole esprimesse il proprio malcontento. Secondo lui, la società avrebbe dovuto difendere Vanoli e la giovane squadra, ammettendo gli errori commessi sul mercato. La Fiorentina si ritrova nella medesima situazione dell’anno precedente, in piena zona retrocessione, con 19 gol subiti. La situazione sta diventando allarmante e sono necessari risultati concreti per migliorare la condizione psicologica e acquisire certezze. L’obiettivo minimo prefissato è ottenere almeno 7 punti nelle prossime sfide contro Atalanta, Sassuolo e Juventus.
Vanoli sotto pressione, la squadra non è un collettivo
La posizione di Vanoli è delicata, soprattutto dopo il recente esonero di Grosso. Bucchioni sottolinea che l’attuale tecnico viola non ha mai suscitato particolare entusiasmo, pur essendo un buon allenatore. Critica l’idea di poterlo mettere in discussione dopo poche giornate, sostenendo la necessità di supportarlo e di non cambiare nuovamente la guida tecnica. Vanoli si è trovato ad affrontare una situazione estremamente complessa, con una Fiorentina che non si configura come una squadra coesa. Viene citato Njie, ex riserva nel Torino, per evidenziare la gioventù e l’inesperienza della rosa. L’assemblaggio di questi elementi non crea un vero collettivo. Bucchioni si stupisce di chi attacca Vanoli, ritenendo che stia facendo il possibile con gli strumenti a disposizione, senza possedere poteri magici, e trovandosi a gestire una squadra non organizzata.
Bucchioni ha inoltre evidenziato la carenza di centrocampisti nella rosa della Fiorentina, con soli 5 effettivi. La mancanza anche di un solo elemento, come nel caso di Atta, crea una situazione di emergenza. Riguardo a Oulaï, che ha disputato il Mondiale a 20 anni e paragonato a Kanté, Bucchioni lamenta il suo scarso impiego. Sebbene Vanoli abbia dichiarato che il giocatore non è ancora pronto, Bucchioni auspica un maggiore coraggio nell’utilizzarlo, anziché attendere una sua crescita in allenamento. La sua presenza in panchina, secondo Bucchioni, rappresenta un valore non sfruttato.