Chi avrebbe mai immaginato che il centrocampista più in evidenza, o quantomeno il meno deludente, sarebbe stato Marco Brescianini? Senza nulla togliere all’ex giocatore atalantino, se la sua prestazione è la più degna di nota nel reparto, c’è evidentemente qualcosa che non funziona a dovere. Una situazione che ricorda, per intenderci, gli anni della gestione Italiano, quando il più “brillante” in attacco era spesso Kouame. La ragione di tale scenario è presto detta: se Fagioli ha vissuto la sua peggiore serata stagionale, non l’unica ma certamente la più negativa, Ndour ha invece mostrato una continuità di rendimento. Una continuità, purtroppo, piuttosto sfavorevole per la Fiorentina.
Valutazioni diverse per i centrocampisti
La sostituzione di Fagioli era doverosa e l’ingresso di Oulai ha avuto un impatto positivo: una “punizione” meritata per il classe 2001, un destino che, misteriosamente, non tocca mai al suo compagno di reparto. Dal ritorno di Vanoli, Ndour ha saltato appena 11 minuti, solamente nel finale della partita contro il Como, includendo anche gli impegni di Coppa Italia. Eppure, ha accumulato una notevole serie di errori: il suo tipico trotterellare alle spalle dell’avversario è quasi diventato un marchio di fabbrica, come visto a Genova con El Shaarawy, giovedì con De Ketelaere e anche su Kvernadze contro il Frosinone. Un atteggiamento inaccettabile e ricorrente, con un Vanoli che, da un lato, ammette che il ragazzo “si è seduto dopo il gol in U21”, ma dall’altro ne esalta il minutaggio “perché se lo merita”.
Le lacune difensive e il ruolo di Ndour
La Fiorentina, nel frattempo, continua a mostrare difficoltà, incassando un’elevata quantità di gol, che naturalmente non possono essere attribuiti unicamente ai difensori: spesso, davanti a loro, si riscontra una vera e propria “trasparenza”. Questo perché, nonostante la sua imponente struttura fisica, Ndour non offre un contributo difensivo significativo, quella che viene definita “sostanza”, un termine astratto che può significare tutto e niente. La questione non è tanto se sia un calciatore adatto alla rosa della Fiorentina (peraltro quella non brillante di questa stagione), ma come possa essere considerato un perno inamovibile, indiscutibile e insostituibile. Tutti vengono sostituiti e messi in discussione, persino Mastantuono, tutti tranne Ndour