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Antognoni: “Fortunato ad essere qui” dopo lo scontro con Martina

Giancarlo Antognoni, leggendario numero 10 della Fiorentina, ha ricordato il terribile scontro con Silvano Martina del 1981, rievocando l’episodio dopo la notizia della morte di Jesus De Miguel.
Antognoni: "Fortunato ad essere qui" dopo lo scontro con Martina Antognoni: "Fortunato ad essere qui" dopo lo scontro con Martina

Giancarlo Antognoni, iconico numero 10 della Fiorentina, ha condiviso alcuni pensieri in una recente intervista all’Adnkronos. La tragica scomparsa di Jesus De Miguel, attaccante del Tenerife, a seguito di un incidente sul campo, ha riportato alla mente dell’ex calciatore il suo personale e drammatico episodio avvenuto il 22 novembre 1981. In quella data, presso lo Stadio Comunale di Firenze, Antognoni fu coinvolto in un violento scontro di gioco con Silvano Martina, allora portiere del Genoa.

Le parole di Antognoni

“Non ho visto nulla di preciso, so soltanto che questo giovane è deceduto a causa di un incidente sfortunato e mi rattrista profondamente. Posso solo immaginare la dinamica”, ha dichiarato Antognoni. Riguardo al proprio incidente, ha aggiunto: “Ricordo poco, pochissimo. Frammenti confusi prima dell’impatto con Martina. Poi, persi conoscenza dopo il contatto e mi risvegliai una decina di minuti dopo negli spogliatoi. Fortunatamente, riconobbi subito i miei compagni di squadra”.

Sull’intervento

“Fu una sensazione terribile. Martina uscì dall’area in modo scoordinato e mi colpì vicino alla tempia con il ginocchio. Un contrasto di estrema violenza. Mi costituì parte civile, ma non denunciati Martina né intrapresi azioni legali contro di lui. Eravamo in piena partita e ritenni che avesse agito in buona fede, nonostante la durezza dell’intervento. Lo assolsi, per così dire, perché si trattava di una situazione di gioco. Nel calcio i contrasti sono all’ordine del giorno, possono accadere. Se mi avesse colpito in pieno la tempia, anche solo un paio di centimetri più in là, oggi non sarei qui a raccontarlo. È acqua passata, non ho alcun rancore. Come ho detto, la cosa fondamentale è essere ancora qui, e su questo non si discute, sebbene quell’episodio mi abbia fatto saltare 15 partite con la Fiorentina. Sono convinto che la squadra, con me in campo, avrebbe ottenuto due punti in più in quella corsa allo scudetto”.

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