Sarebbe un errore non cogliere un’opportunità di mercato vantaggiosa solo per l’incertezza su dove collocare il giocatore. Franco Mastantuono rappresenta il desiderio estivo principale per Firenze, nonostante alcuni osservatori stiano già analizzando criticamente il potenziale acquisto di Fabio Paratici. La perplessità nasce dalla presunta necessità di un esterno con caratteristiche definite, piuttosto che di un elemento dalla mentalità più libera. Approfondiamo le ragioni di questo scetticismo e la sua fondatezza.
Caratteristiche tecniche
La risposta alla domanda su come giochi Mastantuono è semplice: “molto bene, e in modo significativo”. Viene descritto come un vero crack, capace di attrarre il pubblico allo stadio anche in condizioni climatiche avverse. Le incertezze sull’adattamento di un diciannovenne al calcio italiano sono legittime, ma marginali rispetto alla questione tattica. Nessuno in Serie A può garantire certezze assolute, ma l’idea di Fabio Paratici è considerata eccellente, basata su un’occasione di mercato da cogliere con decisione. Questa strategia era già stata anticipata da Paratici nelle discussioni iniziali con la proprietà a inizio estate: di fronte a un’opportunità di mercato di rilievo, occorreva procedere senza esitazioni, mettendo da parte le preoccupazioni su moduli e posizionamenti specifici. Analizzando il giocatore: Franco Mastantuono è un mancino di altissima qualità tecnica. Sebbene ricopra il ruolo di esterno destro offensivo – come lui stesso ha dichiarato in una recente intervista: “Sono un calciatore offensivo mancino che gioca largo sulla destra” – non è un’ala pura. La sua posizione in campo è spesso funzionale a liberare il suo eccellente piede sinistro e a influenzare il gioco della squadra.