L’ex difensore della Fiorentina Roberto Galbiati, intervenendo a Radio Sportiva, ha espresso la sua opinione sul mercato dei viola.
Galbiati ha dichiarato: “Il mercato chiude il 30 agosto, quindi tutto può ancora accadere. Mi risulta che Grosso abbia richiesto almeno due acquisti: un esterno sinistro e Thorstvedt. Quest’ultimo, a mio avviso, sarebbe ideale per garantire equilibrio al centrocampo della Fiorentina. Il mercato attuale è costoso e interessante, ma si basa esclusivamente su giocatori stranieri. Abbiamo ingaggiato molti stranieri e nessun italiano, il che suggerisce un cambio di strategia societaria rispetto all’estate scorsa, quando avevamo acquistato più giocatori italiani. Il mutamento è evidente”.
Un commento sulla lingua italiana
L’ex difensore ha poi aggiunto: “Sicuramente il fatto che nello spogliatoio si parlino più lingue creerà qualche squilibrio. In Serie A dovremmo seguire l’esempio della Premier League: chi gioca in Italia dovrebbe imparare un italiano di base per facilitare la comunicazione. Questo aiuterebbe i giocatori a comprendersi meglio in campo. Mi infastidisce pensare che un giocatore come Gudmundsson non parli ancora l’italiano. Sarà fondamentale che Grosso trovi la giusta amalgama, un aspetto che non si compra ma si costruisce con il lavoro sul campo”.
La fortuna di mister Grosso
Riguardo a mister Fabio Grosso, Galbiati ha affermato: “Credo che lui sia il primo a essere soddisfatto del mercato, anche perché ha beneficiato di un grande vantaggio rispetto ad altri colleghi. Ha trovato un direttore sportivo che conosceva già e che lo ha voluto qui. Quando si crea questo legame, i benefici si riflettono anche sul mercato. Per questo motivo, ritengo che gli acquisti siano stati decisi in collaborazione con il tecnico”.
Fiducia a Paratici
Sul ruolo di Paratici, Galbiati ha commentato: “Il suo arrivo a Firenze mira a evitare il ripetersi di quanto accaduto la scorsa stagione e delle problematiche connesse. È vero che in passato ha avuto difficoltà alla Juventus e al Tottenham, e che è qui per ripartire. Ha fatto una scelta ponderata e difficile lo scorso anno, e credo si sia meritato la fiducia della società, il che permette di lavorare al meglio. Ritengo che la proprietà gli abbia concesso carta bianca, specialmente dal punto di vista economico, e lui sta sfruttando al meglio questa opportunità”.
Il futuro di Mastantuono e Nico Paz
Commentando l’arrivo di Franco Mastantuono, Galbiati ha osservato: “Penso che il ragazzo voglia seguire un percorso simile a quello di Nico Paz al Como: l’argentino desidera giocare. Credo che in questa Fiorentina abbia ampie possibilità di essere titolare con continuità, e questo è l’aspetto più importante per lui. Giocare in Europa è gratificante per tutti, ma giocare in un campionato impegnativo come quello italiano, se un giocatore possiede le qualità, può fare la differenza, e credo che questo sia il suo caso”.
Comuzzo e il settore giovanile
Infine, riguardo al trasferimento di Comuzzo al Torino, Galbiati ha concluso: “Secondo me, il Torino potrebbe essere la piazza ideale per lui. Comuzzo si trova nella stessa situazione di Mastantuono: ha bisogno di giocare per esprimere il suo potenziale. In passato, la società ha fatto delle scelte, giuste o sbagliate che fossero, ma mi chiedo come sia possibile che gran parte dei giovani che escono dal settore giovanile viola vengano subito ceduti. Fortini è un altro esempio. Sarei stanco di far crescere i giocatori per poi vederli partire verso altre squadre”.