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Vanoli scelto da Paratici: contratto biennale e rivincita

Paolo Vanoli è una scelta condivisa da Fabio Paratici e altri dirigenti. Il tecnico ha firmato un accordo biennale, con un ingaggio migliorato e la prospettiva di una rivincita.
Vanoli scelto da Paratici: contratto biennale e rivincita Vanoli scelto da Paratici: contratto biennale e rivincita

Paolo Vanoli rappresenta una scelta ponderata e condivisa da Fabio Paratici, insieme ad altri dirigenti come Ferrari e Goretti. Questi ultimi avevano già siglato un accordo con lui nel novembre 2025, in previsione del dopo Pioli. Contrariamente a quanto si possa pensare, con una decisione attribuita unicamente al presidente e al direttore generale, è stato proprio Paratici a indicare Vanoli come profilo ideale dopo la sconfitta contro il Frosinone, e a contattarlo direttamente in seguito al match perso contro il Torino. Non vi sono retroscena complessi dietro le decisioni del direttore sportivo, che mantiene la sua piena autorità sulle scelte tecniche. Nelle prossime ore, Paratici potrebbe fornire chiarimenti sui motivi che hanno portato alla perdita di fiducia in Grosso e sul ritorno di Vanoli, il cui precedente incarico era terminato tre mesi fa prima di riprendere ora l’attività al Viola Park.

Grosso via anche per il mercato

Il rapporto professionale si è deteriorato rapidamente, principalmente a causa del calciomercato e di alcune decisioni che non hanno incontrato il favore del tecnico. Tali questioni hanno sollevato dubbi sulla qualità della rosa, ritenuta non adeguata per un progetto a medio termine che dovrebbe invece mirare a ridurre il divario con le squadre in corsa per l’Europa. Di fronte a queste perplessità, Paratici ha preso una posizione decisa, culminata nella scelta di interrompere il rapporto con Grosso e richiamare Vanoli. Quest’ultimo, tra l’altro, aveva rilasciato un’intervista in cui parlava di una “rosa per sognare”, avallando così le strategie di mercato dello stesso Paratici.

Vanoli ha firmato un accordo di due anni

Vanoli ha risposto nuovamente presente alla chiamata della Fiorentina, nonostante un percorso precedente caratterizzato da un’attesa prolungata e un addio accompagnato da applausi poco convinti. La sua decisione è motivata dalla volontà di prendersi una rivincita e dalla prospettiva di guidare una squadra senza problematiche interne e probabilmente più completa e forte rispetto a quella lasciata da Pioli. Anche gli aspetti contrattuali sono migliorati rispetto all’accordo stipulato a novembre, quando arrivò a Bagno a Ripoli. Non si tratta solo di un incremento economico (circa 1,2 milioni di euro contro 1 milione), ma anche della durata. L’accordo sarà infatti di due anni, esattamente come quello precedentemente sottoscritto da Grosso. Non si esclude l’inserimento di un bonus legato al raggiungimento di un piazzamento europeo, un traguardo che oggi appare lontano ma che in futuro potrebbe rappresentare un nuovo obiettivo, come lo fu la salvezza nella stagione precedente.

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