Dalla sala stampa del Penzo, l’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha commentato la vittoria ottenuta contro il Venezia. Le sue dichiarazioni sono state:
La prestazione e l’identità della squadra
Interrogato su come sia stata possibile una prestazione del genere in così poco tempo e sulla reazione dopo il gol subito dal Venezia, Vanoli ha spiegato: “Ho detto ai ragazzi che era chiuso un capitolo perché sono stanco di parlare dell’anno scorso. Lo mettiamo in un cassetto, oggi c’è una squadra diversa con un’identità da costruire. Questa squadra è giovane e talentuosa, e in gioventù si possono fare errori. Quando ho ricevuto questa chiamata sono venuto qui carico. Il talento va messo al servizio della squadra. Mastantuono è l’esempio: ha fatto benissimo in fase difensiva e ha anche segnato 3 gol. Sotto 1-0 ho visto una squadra lucida. Anche dalla panchina ci sono stati giocatori che hanno dato una mano. Oggi inizia, mettiamo un piccolo mattoncino per regalare qualcosa di importante a Firenze”.
La fame e la voglia del gruppo
Riguardo ai cambiamenti avvenuti in soli 5 giorni, Vanoli ha affermato: “Stasera ho chiesto delle cose, da quando sono arrivato ho visto un gruppo con voglia e fame. Forse hanno capito quanto credo in questa squadra. Abbiamo l’età media tra le più basse, la strada sicuramente è lunga, cerchiamo di tenere i piedi per terra, ma stasera hanno fatto vedere che se si mettono al servizio della squadra e si sacrificano hanno qualità”.
Confronto con la stagione precedente
Alla domanda se sia necessario l’elmetto come l’anno scorso o se la Fiorentina possa adottare un approccio diverso, Vanoli ha risposto: “Non si possono fare paragoni con l’anno scorso, sono squadre diverse con situazioni diverse. L’anno scorso l’obiettivo primario era salvarsi e festeggiare il centenario. Sono venuto qui con il sorriso e grande entusiasmo perché è un piacere vedere questi ragazzi e allenarli. Ci sarà da migliorare e ci saranno magari difficoltà perché abbiamo preso gol, ma voglio fargli capire cos’è Firenze”.
Il potenziale della rosa
Rispondendo a un quesito del Corriere dello Sport riguardo alla forza della squadra rispetto all’anno precedente, Vanoli ha dichiarato: “Paragoni non ne faccio, questa squadra mi entusiasma. Una squadra giovane cui forse manca il giocatore d’esperienza, ma il leader si può costruire, c’è qualità. Mastantuono è un 2007, c’è da fare i complimenti alla società. Ci tengo a ringraziare la famiglia Commisso: quando sono andato via mi hanno dato sempre un sostegno importante. Quando mi hanno richiamato ho preso la valigia di corsa. Basta chiedermi la salvezza: l’anno scorso sono arrivato e ho detto cosa serviva perché ne ero cosciente, oggi vedo un potenziale forte in prospettiva futura”.
Rapporto con la società
Infine, riguardo ai mesi passati e a un possibile risentimento, Vanoli ha precisato: “Io non rosico. Penso che la società abbia lavorato e una società possa arrivare ad una decisione. L’unica cosa che un pochino mi ha dato fastidio come ho già spiegato è stato il fatto che ci si poteva stringere la mano a fine anno senza stare lì ad esercitare l’opzione, ma loro hanno fatto il loro lavoro, hanno fatto delle scelte, ma non sono qua per una rivincita. Non sono presuntuoso: sono qua perché credo in questa squadra, penso che possiamo creare un’identità. Se è forte? Lo dobbiamo diventare, forti. Ci vorrà del tempo”.