Il portiere David De Gea ha avuto un momento di spicco nel primo tempo, correndo a centrocampo e mostrando frustrazione quando l’arbitro Marinelli ha negato un presunto rigore alla Fiorentina per un fallo su Mateo Pellegrino. Per il resto dell’incontro, è rimasto un semplice spettatore. La sua valutazione è 6, anche se un S.V. sarebbe stato più appropriato.
Per João Mario, l’inizio è stato difficile, con Rao che lo ha superato due volte con dei tunnel, rendendolo vulnerabile. Tutte le offensive pericolose del Pisa si sono sviluppate nella sua area. Dopo l’uscita di Víctor Valdepeñas Talavera, si è spostato sulla sinistra, ma la sua prestazione complessiva non è stata convincente. Voto: 5,5.
Il difensore Dragusin ha contribuito in modo significativo al vantaggio della Fiorentina con una coraggiosa incursione centrale culminata in un tiro potente. Anche in fase difensiva, il giocatore rumeno ha mantenuto il buon livello mostrato nella partita precedente al Penzo. È stato sostituito a sorpresa nell’intervallo. La sua valutazione è 6,5.
Subentrato al 45’, Viery è stato impiegato come centrale, mettendo in mostra la sua fisicità e la sua determinazione. Il suo voto è 6.
La prestazione di Pongracic è iniziata con una piccola imprecisione, ma il difensore ha poi migliorato il suo rendimento. Tuttavia, all’inizio del secondo tempo, ha perso di vista Piccinini, che è andato vicino al gol. Per il resto della gara, la sua prova è stata pulita. Voto: 6.
La prima iniziativa offensiva della squadra viola è partita da Víctor Valdepeñas Talavera e dalla sua corsa sulla fascia, ma si è trattato di un episodio isolato, poiché in seguito il suo impatto è diminuito. Avrebbe potuto sfruttare meglio l’opportunità. Il suo voto è 6.
Entrato al 72’, Jimenez ha contribuito a consolidare la vittoria meritata della squadra. Voto: 6.
A centrocampo, Ndour ha recuperato un’enorme quantità di palloni, dimostrandosi un elemento cruciale, soprattutto quando il Pisa ha aumentato la pressione. Ha avuto diverse opportunità per tirare, ma è apparso un po’ esitante. Nonostante ciò, la sua è stata una prestazione di grande spessore. Voto: 6,5.
Oulai si è trovato a suo agio nel ruolo di regista, concentrandosi sulla fase di interdizione. Forse ha mostrato una minore propensione a impostare il gioco rispetto a un giocatore come Fagioli, ma il suo contributo è stato comunque estremamente prezioso. Un suo controllo al volo del pallone al 65’ ha scatenato l’entusiasmo del Franchi, confermando le sue qualità da giovane talento. Il suo voto è 6,5.
La condizione fisica di Marco Brescianini non è apparsa ottimale, e il centrocampista ha faticato nelle fasi iniziali. Ha comunque fornito il suo apporto a centrocampo, senza però brillare particolarmente. Voto: 6.
Entrato al 60’, Njie si è rivelato determinante dopo soli 10’ dal suo ingresso, servendo a Gnonto un assist perfetto per il gol del 2-0. Poco dopo, ha sfiorato il 3-0 in due occasioni, prima con un bel cross e poi con una conclusione dalla distanza. Voto: 7.
Le aspettative su Franco Mastantuono erano elevate dopo la partita di Venezia, e forse l’argentino ne ha risentito, ricevendo un cartellino giallo dopo appena 6’. Ogni volta che toccava il pallone, sembrava in grado di inventare qualcosa, ma la fortuna non è stata dalla sua parte, nemmeno quando ha calciato una pericolosa punizione a inizio ripresa, parata da Scuffet. Voto: 6.
Subentrato al 60’, Gonçalves è stato schierato come trequartista nel modulo 4-2-3-1 adottato dalla Fiorentina nell’ultima mezz’ora. La sua condizione fisica precaria non lo ha ancora supportato pienamente. Tuttavia, la sua classe è innegabile, come dimostrato dal gol del 3-0, segnato in pieno recupero e accolto da applausi. Quando sarà al massimo della forma, “Pote” si rivelerà un acquisto di grande valore. Voto: 6,5.
Mateo Pellegrino ha lottato da solo contro la difesa del Pisa, ma nel primo tempo ha ricevuto pochi palloni giocabili. La sua prima vera occasione è arrivata al 40’, quando si è avventato sulla corta respinta di Scuffet dopo un tiro di Dragusin, segnando il suo terzo gol di fila e facendo esplodere il Franchi. Poco dopo, è stato atterrato in area pisana da Caracciolo (sebbene il fallo fosse iniziato fuori area) e ha protestato per un rigore. Nella ripresa, si è liberato in area con un movimento simile a quello di Toni, ma Scuffet gli ha negato la doppietta. Nonostante ciò, la sua è stata una prestazione eccezionale, e il Franchi lo ha omaggiato con una standing ovation al momento della sostituzione. Voto: 7,5.
Subentrato all’82’, Beto non ha avuto tempo per essere valutato. Voto: S.V.
Nel tridente offensivo, Gnonto è stato chiaramente l’elemento più in difficoltà, anche se la sua posizione naturale sarebbe la fascia destra. Nonostante la sua qualità nello stretto, la sua partita è stata caratterizzata da più momenti negativi che positivi, fino a quando non ha segnato il gol del 2-0, sebbene gran parte del merito (il 70%) sia da attribuire all’assist di Njie. Voto: 6.
L’allenatore Paolo Vanoli ha debuttato al Franchi schierando una formazione con sette titolari diversi rispetto alla partita contro il Venezia, e la squadra ha risposto con una prestazione solida. Sebbene la manovra non sia stata fluida come quella vista in laguna e le occasioni da gol siano state inferiori, Vanoli ha il merito di aver concluso la prima partita stagionale senza subire reti, di aver ottenuto il passaggio del turno e, come già accaduto al Penzo, di aver indovinato un cambio decisivo con l’ingresso di Njie, autore dell’assist per il 2-0. La squadra, definita “inallenabile”, sta già prendendo forma secondo la sua visione. Voto: 7