Nel corso della sua partecipazione al format “Uno di noi”, trasmesso ogni mercoledì mattina su Radio FirenzeViola nell’ambito della trasmissione “Chi si compra?”, Emiliano Viviano ha toccato diversi argomenti relativi all’attualità della Fiorentina. L’ex portiere ha iniziato con un commento generale sulla squadra, affermando: “Non è un momento semplice, ma le tre partite disputate sotto la guida di Vanoli infondono fiducia. Ci sono diversi giocatori che non hanno ancora espresso il loro pieno potenziale, come Oulai o Beto, ma anche Atta. Personalmente, vedo molti motivi per essere ottimisti”.
Miglioramenti nel gioco
Riguardo alle aspettative sul gioco della squadra, Viviano ha dichiarato: “Non mi aspetto che la squadra adotti lo stile di gioco della Roma o del Frosinone, ma è solida e dispone di più elementi capaci di gestire il palleggio rispetto alla scorsa stagione. Ci sono fondamenta più che solide per cercare di giocare meglio, e per me la prestazione è sempre il presupposto per ottenere risultati”.
Gestione della sosta
Affrontando il tema di come gestire una pausa prolungata del campionato, Viviano ha spiegato: “Dipende dalla composizione della rosa. Alcune squadre hanno molti giocatori impegnati con le rispettive Nazionali, il che rende più agevole concedere giorni liberi agli allenatori, dato che allenarsi in pochi ha poco senso. Tuttavia, per altri giocatori, come Goncalves, la sosta riveste un’importanza cruciale. Lo vedo ancora indietro a livello di preparazione fisica e necessita di un lavoro intenso per recuperare esplosività”.
Situazione Dodo
Commentando la posizione di Dodo, che sembra essere marginale, Viviano ha apprezzato la risposta di Vanoli: “Mi è piaciuta la reazione dell’allenatore, che ha sottolineato come Dodo debba impegnarsi per riconquistare il suo posto. Questo è nell’interesse del giocatore stesso, perché nel calcio si può perdere rapidamente rilevanza. Pensiamo ad Alaba, che l’anno scorso giocava nel Real Madrid e ora firma con l’Udinese…”.
Mercato di gennaio
Riguardo alle esigenze di mercato per gennaio, Viviano ha espresso: “Al momento la Fiorentina non ha necessità impellenti, al massimo si può completare la rosa. Personalmente, prenderei una mezzala o un terzino sinistro con compiti di contenimento, ma nella mia formazione ideale Viery potrebbe ricoprire quel ruolo. In ogni caso, migliorare ulteriormente questa rosa a gennaio sarà difficile”.
Analisi su Oulai e Atta
Sul poco impiego di Oulai, Viviano ha ipotizzato: “Credo che questa squadra finirà per schierare Oulai e Fagioli insieme. Questo richiederebbe però un gioco con più possesso palla e meno transizioni. Ci saranno molte partite in cui la Fiorentina avrà il predominio del gioco, e in quelle occasioni Oulai offrirà più di Ndour. Il vero salto di qualità per questa squadra, tuttavia, sarà dato da Atta, la cui assenza si fa sentire”.
Riguardo ad Atta, Viviano ha aggiunto: “Non sta giocando male, ma probabilmente non è al meglio della condizione fisica e ha appena cambiato squadra. Migliorerà. Se fossi Vanoli, farei una sola cosa: lo schiererei sempre in campo”.
Su De Gea
Commentando la prestazione di De Gea contro il Napoli, Viviano ha affermato: “Le parate di domenica non sono stati miracoli, ma solo interventi ben eseguiti. Lo dico perché ho un’opinione molto alta di De Gea e mi aspetto quelle parate da lui. È un giocatore veramente forte”.
Viery e Jimenez
Sull’impiego di Viery a sinistra, Viviano ha osservato: “Tenere Viery bloccato sulla linea laterale ora sembra una mossa per liberare maggiormente Jimenez e permettere a Mastantuono di accentrarsi. È una soluzione che ha senso, ma personalmente preferirei vedere la Fiorentina spingere con entrambi gli esterni offensivi”.
Critiche a Mastantuono
In merito alle critiche rivolte a Mastantuono, Viviano ha espresso forte disappunto: “Sono follie. Lasciatelo in pace, non se ne parli nemmeno… Mi piace tutto di Mastantuono: l’attitudine nell’uno contro uno, la grinta che dimostra, la visione di gioco, tutto. E poi diciamocelo chiaramente, l’anno scorso un giocatore con queste caratteristiche lo vedevamo al bar il mercoledì sera, mentre giocava in Champions League. Dobbiamo essere onesti: abbiamo un calciatore del genere e ci permettiamo di criticarlo”.