Un compito arduo attende Paolo Vanoli, che dovrà intervenire sia sul piano psicologico che su quello tattico. La Fiorentina necessita di una completa riorganizzazione per ritrovare equilibrio e una migliore connessione tra i reparti. Dopo un avvio di stagione difficile, la sensazione è che sia indispensabile ripartire dalle fondamenta. Sebbene progressi significativi nel gioco siano attesi, in questa fase di “riavvio” è cruciale concentrarsi su un principio basilare del calcio: non subire gol. In questo inizio di campionato, la squadra viola ha subito ben nove reti in tre gare, risultando già la peggiore difesa della Serie A. Le marcature incassate sono state varie: da calcio piazzato, in contropiede, dall’interno dell’area e dalla lunga distanza.
Riemergono le fragilità difensive
Come già accaduto lo scorso anno, Vanoli si trova a dover affrontare la vulnerabilità difensiva della squadra. Nel novembre scorso, quando assunse la guida tecnica della Fiorentina, ereditò una formazione che aveva subito sedici reti in undici partite, anch’essa la peggiore del campionato in quel momento. La situazione attuale appare ancora più critica, soprattutto considerando che l’arrivo di Dragusin avrebbe dovuto portare maggiore personalità, leadership e fisicità. L’ex Tottenham, evidentemente non ancora al massimo della condizione, è stato schierato titolare in tutte e tre le partite di campionato. Al suo fianco si sono alternati Ranieri, Pongracic e infine Viery. A questo punto, Vanoli potrebbe optare per stabilizzare la coppia di centrali per le prossime tre gare (forse Pongracic e Ranieri?) in attesa del recupero della migliore forma di Dragusin. Anche il centrocampo avrà un ruolo fondamentale, ma un altro problema persistente si è ripresentato: quello dei gol subiti di testa (tredici la stagione scorsa) e da calci piazzati. Contro il Frosinone, la rete di Bracaglia, che ha siglato il raddoppio per la squadra di Alvini, ha evidenziato che questa lacuna è ancora presente.
La situazione degli esterni
Un altro aspetto critico di questo avvio di stagione riguarda gli esterni. Tutti hanno mostrato prestazioni al di sotto delle aspettative, da Joao Mario a Valdepenas, quest’ultimo interessante ma ancora immaturo, specialmente in fase difensiva. C’è poi Jimenez, che dovrà migliorare la sua disciplina per evitare cartellini rossi. Alla fine, Dodô potrebbe essere riproposto come titolare sulla fascia destra, mentre per la corsia sinistra Vanoli dovrà lavorare intensamente per individuare la soluzione più efficace. Tra le ipotesi, potrebbero esserci anche Ranieri e lo stesso Viery, un mancino che in Brasile è stato impiegato anche come esterno. Alcuni rimpiangono l’esperienza di Gosens, sebbene la scorsa stagione sia stata condizionata da diversi infortuni. Di certo, a partire da venerdì, la squadra avrà bisogno di una difesa più solida, compatta, attenta e con maggiore determinazione. È da qui che si dovrà ripartire per cercare una svolta.