Manuel Pasqual, ex terzino e capitano della Fiorentina, è intervenuto in occasione della presentazione del libro “Fiorentina un secolo viola” presso la libreria Giunti. L’ex giocatore ha condiviso le sue riflessioni: “Undici anni sono stati importanti per me alla Fiorentina. Sono tanti e, naturalmente, ci sono stati momenti positivi e negativi. Si ricorda tutto, passo dopo passo, le vittorie e gli istanti memorabili, così come si rammentano i periodi difficili che richiedono una ripartenza, situazione che la squadra sta vivendo oggi. La Fiorentina mi ha dato molto, così come Firenze e i suoi tifosi, un legame che abbiamo rivisto nella partita delle vecchie glorie. Non sono un capitano che ha avuto la fortuna di vincere trofei, ma il pubblico mi ha elevato a gloria perché ha percepito il mio impegno totale in campo”.
L’esperienza da allenatore dell’Italia U17: “La federazione mi ha concesso l’opportunità di lavorare con lo stesso gruppo, che quindi conosco già bene. A novembre affronteremo il primo turno di qualificazione all’Europeo in Armenia, sfidando Armenia, Lussemburgo e Francia. Abbiamo iniziato con un torneo in Ungheria, che offre la possibilità di scoprire sempre più giovani talenti e rappresentare un’Italia con prospettive importanti”.
Un augurio per Vanoli
Un in bocca al lupo a Vanoli, cosa gli auguri? “Auguro un grande in bocca al lupo a tutta la Fiorentina. In questo momento di difficoltà, rivolgo il mio augurio al mister e alla società. Nel corso degli anni si attraversano periodi negativi, e questo è il momento di focalizzarsi sul futuro, come si fa in autostrada, ponendo un obiettivo chiaro che la società e la squadra devono perseguire”.
La sua presenza oggi: “È sempre un piacere e un’emozione, così come lo è stato rivedere le vecchie glorie. Ero impegnato con la nazionale il 29 agosto, ma è sempre gratificante che la Fiorentina ricordi chi l’ha rappresentata sul terreno di gioco”.