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Vanoli alla Fiorentina: modulo, certezze e nuove gerarchie

Dopo 3 giornate senza punti e con 9 gol subiti, la Fiorentina cambia allenatore: torna Paolo Vanoli. Si ipotizzano moduli come il 4-3-3 o il 3-4-2-1, ma il 4-1-4-1 resta l’opzione più probabile.
Vanoli alla Fiorentina: modulo, certezze e nuove gerarchie Vanoli alla Fiorentina: modulo, certezze e nuove gerarchie

Dopo tre giornate con un solo gol all’attivo, nove reti subite e nessun punto in classifica, la Fiorentina ha optato per un cambio sulla panchina. Si interrompe il rapporto tra Fabio Grosso e la società viola. Il dirigente Paratici ha deciso di puntare nuovamente su Paolo Vanoli, che era già intervenuto nella scorsa stagione per guidare il club gigliato.

Le idee tattiche di Vanoli per la Fiorentina

Vanoli aveva già avuto modo di allenare la Fiorentina nella seconda parte del campionato precedente, riuscendo a risollevare una squadra che si trovava in piena zona retrocessione e portandola alla salvezza con due turni d’anticipo. Dopo aver inizialmente sperimentato il modulo 3-5-2, l’allenatore aveva poi optato per il 4-1-4-1. La rosa attuale della Fiorentina è stata però allestita per il 4-3-3 di Grosso, con una formazione pensata per schierare una difesa a quattro, un centrocampo a tre e un tridente offensivo. Vanoli dovrà quindi valutare come adattare le sue strategie ai giocatori a sua disposizione.

Una prima ipotesi tattica porterebbe proprio al modulo 4-3-3. Tra i pali sarebbe confermato De Gea, con una linea difensiva composta da Valdepenas, Ranieri, Dragusin e Dodo, quest’ultimo in vantaggio su Jimenez o Joao Mario. A centrocampo, Fagioli riprenderebbe un ruolo centrale, affiancato da Oulai o Ndour, e Atta. In attacco, le opzioni sono numerose: a sinistra Gonçalves e Njie, a destra Mastantuono e Gnonto, mentre per il ruolo di centravanti la competizione è tra Pellegrino e Beto.

In alternativa, si potrebbe considerare il 3-4-2-1, schema già utilizzato da Vanoli a Torino e Venezia. De Gea rimarrebbe in porta, con Valdepenas (o Pongracic), Ranieri e Dragusin a comporre la linea difensiva a tre. Sugli esterni, Jimenez e Gonçalves si contenderebbero una maglia a sinistra, mentre a destra il ballottaggio sarebbe tra Dodo e Joao Mario. In mediana, Fagioli e Oulai partirebbero favoriti rispetto a Ndour, con Atta e Mastantuono a supporto dell’unica punta, per la quale Beto e Pellegrino sono in lizza. Njie e Gnonto sarebbero pronti a entrare dalla panchina. Da non escludere la possibilità di vedere Valdepenas impiegato come esterno sinistro. Tuttavia, la sensazione è che questo schieramento con la difesa a tre potrebbe non essere mai adottato.

Ciò che appare certo è che il ritorno di Vanoli ripartirà dal lavoro sul campo e dalle certezze tattiche acquisite nella stagione precedente. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport – Stadio, il tecnico avrebbe ripreso a lavorare sul 4-1-4-1, modulo che si era rivelato fondamentale per raggiungere la salvezza. Rispetto all’anno scorso, però, Vanoli troverà una Fiorentina profondamente diversa, con una rosa più ampia e maggiori ambizioni. L’obiettivo è proporre un gioco intenso, proiettato in avanti e di qualità. Si prevede quindi che il 4-3-2-1 o 4-3-3 utilizzato da Grosso lascerà spazio al 4-1-4-1 di Vanoli, con Fagioli nuovamente al centro della manovra nel ruolo di regista, posizione in cui Vanoli lo aveva valorizzato nella passata stagione. Anche Ndour, Dodo e Ranieri potrebbero figurare tra le prime conferme. L’allenatore torna dunque a Firenze con rinnovato entusiasmo e con l’opportunità di costruire un progetto più ambizioso rispetto alla sua precedente esperienza, il cui scopo primario era la permanenza in categoria.

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